L’onda lunga del terrorismo rosso

Anna Laura Braghetti – W

È morta oggi Anna Laura Braghetti. Ex brigatista rossa, pluriomicida, compagna del reggiano Prospero Gallinari: insieme a lui fu carceriera di Aldo Moro nella prigione di via Montalcini durante il sequestro del 1978.

Braghetti non fu una militante di retrovia: nell’assalto alla sede romana della Democrazia Cristiana sparò per prima, mentre il commando uccise i due agenti di polizia Antonio Mea e Pierino Ollanu. Poco meno di un anno dopo, all’Università La Sapienza, partecipò all’omicidio di Vittorio Bachelet, professore cattolico, giurista mite e uomo di dialogo.

Due crimini-simbolo della mattanza brigatista. Compagna – poi sposa in carcere – di Prospero Gallinari, protagonista dell’eccidio di via Fani, della sparatoria di piazza Nicosia e dell’assassinio del giudice Palma, ergastolano liberato anticipatamente per ragioni di salute morto nel 2013. Braghetti ha scontato ventidue anni.

C’è però un punto che la città e il Paese non possono continuare a rimuovere: l’indulgenza con cui ancora oggi si smussa il profilo del terrorismo comunista italiano. L’onda lunga passa anche da episodi recenti: a Roma, alla Sapienza, giovani si sono travestite per Halloween da Renault 4 rossa e Brigate Rosse inscenando il “caso Moro”, folklore macabro che tradisce un analfabetismo civico spaventoso. Nel 2024 accadde anche a Bologna. Non è “goliardia”: è perdita di memoria.

E poi c’è la vicenda Tunnel e P38: dal concerto reggiano e dalle prime verifiche della Digos sul Circolo Arci Tunnel, il fascicolo è approdato alla magistratura di Torino, segnando che l’apologia e l’istigazione in odore di brigatismo non sono un feticcio del passato, ma un rigurgito delirante dentro nuove subculture estremiste. Un campanello d’allarme per chi crede che la democrazia sia una conquista da difendere ogni giorno.

La zona grigia – quella che per anni ha considerato i terroristi “compagni che sbagliano” – resta un tabù, specie dove le retrovie furono più ampie. Ma una Repubblica che dimentica chi ha voluto sopprimerla si espone a vedere rinascere, sotto nuove maschere, vecchi fanatismi.




C'è 1 Commento

Partecipa anche tu

Invia un nuovo commento