Spiega il sindaco di Bologna Matteo Lepore in un’intervista comparsa oggi sul Corriere della Sera: “Credo sia arrivato il momento di dire in modo chiaro che in questi mesi la scuola ha rappresentato un salto di qualità nella diffusione del Covid. Purtroppo sono aumentati i bimbi ricoverati, il virus ha cominciato a contagiare a scuola in maniera molto importante e il tracciamento è diventato più dannoso che utile per i numeri che ci sono, la burocrazia e i tempi lunghi sono un disagio per le famiglie”.
Prosegue ancora il primo cittadino: “Ora servono due cose: vaccinare i bambini tra i 5 e i 12 anni, una necessità che spiegherò in una lettera ai genitori bolognesi; l’altra è chiudere questa “falla”, visto che in dad ci stanno andando tantissimi ragazzi di famiglie vaccinate, proprio perché il sistema di tracciamento mette in quarantena più o meno tutti nella classe contagiata. Credo non sia sopportabile, meglio che in dad ci stiano i ragazzi delle famiglie che non hanno voluto fare il vaccino. Il super green pass per l’ingresso a scuola può fermare questo buco che sta facendo crescere la curva dei contagi”.
L’appello per il Green pass a scuola era già stato lanciato da diversi sindaci delle maggiori città italiane, tra i quali Roberto Gualtieri, Beppe Sala, compresi molti primi cittadini di Emilia Romagna, Marche e Veneto, come Matteo Lepore, appunto, sindaco di Bologna, a Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia, Edoardo Gaffeo, sindaco di Rovigo, Valeria Mancinelli, sindaca di Ancona, Nazareno Franchellucci, sindaco di Porto Sant’Elpidio.
Questo il testo dell’appello: “Chiediamo al Governo di introdurre subito il Green Pass anche nelle scuole per salvare la didattica in presenza. C’è il rischio concreto, visto l’aumento dei contagi, che da gennaio tutte le scuole italiane vadano in Dad. Non possiamo permetterlo. È nostro dovere tutelare sia il diritto al lavoro che il diritto all’istruzione”.
“Con il Green Pass nelle scuole prevedendo come per le altre categorie vaccino o tampone, preserveremmo la scuola in presenza e con essa un diritto costituzionale, quello dello studio e dell’istruzione. Se non agiamo subito introducendo il Green Pass rischiamo di ritrovarci con le scuole chiuse a breve, con la didattica a distanza indistintamente per tutti i ragazzi, vaccinati e non vaccinati, e con le gravi conseguenze – sanitarie, sociali, lavorative, economiche e psicologiche – che abbiamo già conosciuto in passato. I sindaci credono fortemente che questa sia l’unica strada da percorrere per il futuro della scuola e dei nostri ragazzi”.







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