Landi Renzo, 2020 in rosso per 7,9 milioni

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Il Consiglio di Amministrazione di Landi Renzo riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Stefano Landi ha approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2020.
I risultati dell’anno, hanno registrato ricavi in significativa flessione rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente in particolare nel primo semestre, seguito da un incoraggiante terzo trimestre che ha fatto registrare un’importante ripresa delle vendite (+9,1% rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente), e da un quarto trimestre che si è chiuso con ricavi pari ad Euro 43.447 migliaia (-19,5% rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente) a seguito dell’arrivo della Fase 2 della pandemia negli ultimi mesi del 2020. Ciononostante, l’Ebitda adjusted del quarto trimestre si è confermato positivo (Euro 3.635 migliaia) grazie alla ripresa delle vendite sul canale After Market.

“Il Covid 19 ha avuto delle conseguenze pesantissime sul sistema socio-economico mondiale, interessando trasversalmente tutti i settori. Sono tuttavia orgoglioso di come il Gruppo che presiedo sia riuscito a circoscrivere gli effetti di questo “tsunami pandemico” e per questo ringrazio tutti i nostri dipendenti per gli sforzi compiuti. Siamo anche orgogliosi di aver saputo garantire un ambiente di lavoro sicuro, che ha consentito di mantenere a livelli molto bassi il tasso di contagio tra i dipendenti. Questa pandemia, la cui componente antropica è indubbia, ha inoltre accresciuto la consapevolezza della necessità di accelerare sul fronte della sostenibilità ambientale, che passa anche per una transizione energetica basata sull’utilizzo di fonti green. Questo rappresenterà una spinta formidabile per il Gruppo Landi Renzo e l’intero settore della mobilità a gas e idrogeno”, ha commentato Stefano Landi, presidente di Landi Renzo Spa.

Cristiano Musi, Amministratore Delegato di Landi Renzo S.p.A. ha dichiarato: “Si è chiuso un anno durante il quale i nostri risultati sono stati impattati dalla “tempesta perfetta”, che ha messo in difficoltà anche le vendite nel canale After Market. Siamo tuttavia molto fiduciosi che nel 2021 ci sarà una ripresa importante del nostro giro d’affari, in particolare sul canale After Market, accompagnato da una ripresa del canale OEM anche grazie al lancio di nuove iniziative nel settore Mid&Heavy Duty, dove di recente ci siamo aggiudicati un importante ordine negli Stati Uniti. Inoltre la crisi Covid ci ha fatto ancora di più capire l’importanza della sostenibilità. Anche in un anno complesso abbiamo investito molto in Ricerca&Sviluppo e abbiamo oggi un portafoglio prodotti completo anche per l’idrogeno. La nostra joint venture SAFE&CEC S.r.l. ha registrato nel 2020 un valore della produzione in crescita rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, con un forte aumento della vendita di soluzioni biometano e una marginalità positiva e stiamo per lanciare le prime soluzioni per l’idrogeno. SAFE&CEC sta crescendo molto, tanto che oggi il suo portafoglio ordini è quasi raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2020, con una crescita in tutte le geografie, che va di pari passo con quella del gas naturale e biometano nel settore dei trasporti. Iniziamo inoltre ad avere le prime negoziazioni sulle tecnologie per l’idrogeno per la sua compressione, sia in fase di produzione che di distribuzione”.



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