E’ stato recuperato da una parete alle pendici del Monte Bocco l’escursionista 51enne disperso in quota a Lagastrello di Comano (Massa Carrara), sull’Appennino Tosco-Emiliano, in un’area al confine con la provincia di Parma, dov’è rimasto bloccato dall’ora di pranzo del 5 gennaio. E’ in buone condizioni di salute, nonostante la nottata all’addiaccio.

L’uomo, un geologo del Reggiano residente nel Parmense, aveva chiamato i soccorsi intorno alle 18.15, quando era a una quota di circa 1.300 metri, poi i contatti si erano interrotti. Aveva raccontato di essere caduto, perdendo la piccozza e rompendo un rampone. A quel punto, si era fermato.

Laboriose le ricerche, in mezzo a nebbia e maltempo, dei Vigili del fuoco con il nucleo Speleo alpino fluviale (Saf) e del Soccorso alpino emiliano e toscano. La svolta è avvenuta quando il geologo è riuscito a ricontattare il Capo stazione del Soccorso alpino, confermando di essere in un canale sulla parete sud del Monte Bocco.







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Hantavirus... solo il nome fa tremare... mi sa che questa volta per il greenpass ci vogliono i soldati in strada, ma tanti.
Il Primo Tricolore non fu il vessillo della Repubblica Cispadana, che cacciò (temporaneamente) i Duchi di Modena nel lontano 1797? Con l'appoggio della Repubblica Francese […]
Ma poi scusate, quali salotti in quel di Reggio Emilia? Dai su, un po’ di realtà. Più che salotti potremmo parlare di altro, non dico
L 'articolo profonde banalità sesquipedali giustamente sovrapponibili alla gloria perpetua che è nel destino del Peggio E. ...Amen!
Quando si parla di educazione è un qualcosa che mi rende felice bisognia partire dai bambini per avere un mondo migliore si spera