Pandemia corre, preoccupano numeri regione

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“I dati in Lombardia sono estremamente preoccupanti, abbiamo un paio di province che sono in zona rossa a tutti gli effetti, molte rianimazioni sono piene di casi di Covid, all”Ospedale in Fiera ci sono 57 ricoverati in rianimazione, a cui segue quello di Brescia che ne ha 30. Ci sono statistiche molto pesanti”. Lo dice Guido Bertolaso, coordinatore della campagna di vaccinazione anti Covid in Lombardia, oggi nel corso della conferenza stampa a Palazzo Pirelli per illustrare i provvedimenti approvati dalla Giunta sul piano vaccinale anti-Covid.

“Mi sembra che tutta l’Italia, tranne la Sardegna, si stia avvicinando a lunghi passi alla zona rossa”. Dichiara ancora Bertolaso che però ha anche precisato di non essere tuttavia “più preoccupato della Lombardia rispetto ad altre Regioni”.

Bonaccini: “A Bologna e Modena Rt sopra 1,25”
“E’ assolutamente necessario contrastare e circoscrivere il contagio con misure restrittive e tempestive, in assenza delle quali la curva epidemica continuerebbe a crescere anche in zona arancione. Nelle due province che con l’ordinanza faremo diventare rosse, l’Rt è già sopra l’1,25, e le strutture ospedaliere, dove peraltro già dalla scorsa estate abbiamo triplicato le terapie intensive e fortemente potenziato i reparti Covid, sono in sofferenza”. “D’intesa con i sindaci, che abbiamo incontrato tutti, insieme, e che ringrazio per la grande collaborazione fornita, e sulla base dei dati della nostra sanità regionale, abbiamo deciso di agire subito: tra due giorni – ha concluso Bonaccini – arriverà l’analisi della Cabina di regia nazionale, che potrebbe portare l’Emilia-Romagna dal lunedì successivo in zona rossa, ma non potevamo aspettare oltre”.

L’Emilia Romagna corre ai ripari
Firmata l’ordinanza con cui la Regione Emilia-Romagna, d’intesa con i sindaci e sulla base dei dati forniti dalle Aziende sanitarie, stabilisce l’ingresso in fascia rossa, a partire da oggi giovedì 4 marzo, e fino al 21 marzo, di tutti i comuni della Città metropolitana di Bologna e della provincia di Modena e la zona arancione scuro per quelli della provincia di Reggio Emilia. Il punto sul provvedimento, deciso per fronteggiare la crescente e veloce diffusione dei contagi a causa delle nuove varianti, anche tra i più giovani, e proteggere la rete ospedaliera, è stato fatto questa mattina in videoconferenza stampa dalla sede della Regione, a Bologna, con il presidente Stefano Bonaccini. Confermate tutte le misure restrittive annunciate per contenere la curva epidemiologica, con un chiarimento resosi necessario dopo l’approvazione ieri del nuovo Dpcm, in vigore dal 6 marzo. L’ordinanza regionale farà partire la sospensione di nidi e materne (sia statali che comunali) dal 6 marzo, così come la chiusura delle attività di servizi alla persona come parrucchieri e barbieri, lo stesso che prevede il nuovo Dpcm per le zone rosse in tutto il Paese.



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