“Vogliamo un’Italia che torni a pensare in grande”, questo il pensiero della leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni al lavoro per la composizione della squadra di governo.
E il tempo stringe, si sta entrando nella “settimana calda”, quella in cui si dovrà trovare l’intesa nel centrodestra sulla presidenza delle Camere, convocate per giovedì prossimo, e a ruota sulla composizione dell’esecutivo. Le trattative tra la premier in pectore e gli alleati ancora vanno avanti a rilento, né il Capitano né il Cav, d’altronde, intendono mollare la presa. Anzi, il coordinatore nazionale azzurro Antonio Tajani ribadisce che a Meloni “noi chiediamo pari dignità con la Lega perché abbiamo preso lo stesso numero di voti” alle elezioni. Non solo, la squadra dovrà essere formata dal “maggior numero possibile di politici. Ci sarà qualche tecnico di qualità e di spessore, ma non può essere un governo di tecnici”.
Camere al via con parlamentari dimezzati. Lunedì 10 ottobre prenderanno il via a Montecitorio e Palazzo Madama gli adempimenti per la registrazione dei parlamentari eletti nelle elezioni del 25 settembre. Le sedute inaugurali sono convocate giovedì 13 ottobre alle 10.30 in Senato alle 10 alla Camera.
Tra le principali novità la riduzione di un terzo del numero parlamentari. In Senato ci saranno 200 senatori al posto di 315, mentre a Montecitorio si passa da 630 deputati a 400. I nuovi ‘inquilini’ di Montecitorio troveranno nell’Emiciclo progettato da Ernesto Basile 400 scranni attrezzati per intervenire e votare e, a differenza dei colleghi uscenti, avranno a disposizione una maggiore disponibilità di spazio per muoversi, specialmente nella parte alta e nella parte bassa dell’enorme sala. In particolare, sono state eliminate le postazioni dell’ultima e della prima fila, e resteranno vuoti quattro posti in ciascuno dei due settori ai lati estremi e tre in ognuno dei rimanenti sei settori. Nell’ultima seduta di questa legislatura, poi, hanno già fatto il loro debutto i nuovi tabelloni digitali per la votazione, sui due lati dell’Emiciclo: hanno sostituito i vecchi tabelloni analogici con lampadine.







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Ci risiamo: sei il profeta incompreso che vede la verità nascosta alla massa belante. Grazie per esistere e perdona gli ingrati.
Ha detto bene, sig. Guarnieri, "caustico" il suo scritto e con la spocchia di chi pontifica sull'altrui gusto. Non è obbligato a condividere la […]