L’andamento della stagione influenzale 2025-2026 sta registrando una crescita più anticipata e costante nel numero dei casi rispetto allo scorso anno. Secondo le stime del Sistema di sorveglianza integrata dei virus respiratori “RespiVirNet”, sono state 75.631 le persone colpite da sindrome respiratoria acuta (Ari) nella settimana prima di Natale, quella tra il 15 e il 22 dicembre, con un’accelerazione significativa della curva epidemica e un’incidenza settimanale totale pari a 19,39 casi su mille assistiti.
Nel complesso, il quadro mostra una maggiore incidenza tra bambini e ragazzi: nella fascia d’età 0-4 anni l’intensità è alta, con 9.456 casi totali; ancora più marcata risulta la situazione nella fascia d’età 5-14 anni, con 10.559 casi totali. Nella popolazione di età compresa tra 15 e 64 anni l’intensità è invece bassa, con un’incidenza settimanale di 16,59 (47.089 casi totali). Negli over 65, infine, l’intensità è media, con un’incidenza di 7,63 (8.527 casi totali). La stima complessiva dei casi dall’inizio dell’epidemia è di 436.115 persone contagiate.
Per aumentare la copertura vaccinale complessiva e ridurre la circolazione del virus, dal primo gennaio 2026 in Emilia-Romagna è prevista l’estensione dell’offerta vaccinale antinfluenzale a titolo gratuito a tutti i cittadini residenti o assistiti dal Servizio sanitario regionale che ne facciano richiesta (compatibilmente con la disponibilità delle scorte delle aziende sanitarie e degli studi medici aderenti alla campagna).
I dati della sorveglianza regionale, secondo l’assessore regionale alle politiche per la salute Massimo Fabi, “ci indicano che la stagione influenzale in corso sta mostrando una crescita costante, con un impatto già evidente sui servizi sanitari. In questo contesto, la vaccinazione antinfluenzale rappresenta uno strumento fondamentale di prevenzione, in particolare per le persone anziane, fragili e per chi convive o lavora a stretto contatto con loro. Rafforzare la copertura vaccinale significa ridurre il rischio di complicanze anche gravi, limitare gli accessi ai pronto soccorso e i ricoveri ospedalieri e contribuire a mantenere il sistema sanitario nelle condizioni migliori per rispondere ai bisogni di tutte le cittadine e i cittadini, soprattutto nelle settimane di maggiore pressione”.
Sono proprio le settimane centrali dell’inverno a rappresentare la fase di maggiore diffusione del virus, con effetti più rilevanti sulle persone anziane, sui soggetti fragili, su chi convive con patologie croniche. In questo scenario, la vaccinazione antinfluenzale si conferma come uno strumento essenziale di prevenzione individuale e collettiva.
Alla data del 22 dicembre, in Emilia-Romagna erano state vaccinate 639.717 persone con 65 o più anni, la fascia d’età per la quale il vaccino è maggiormente raccomandato; in questo caso l’obiettivo della Regione è quello di superare la copertura del 60%. Analizzando gli altri dati: la vaccinazione antinfluenzale è stata già somministrata a 187.865 persone tra i 15 e i 59 anni, a 83.078 persone tra i 60 e i 64 anni, a 62.517 bambini/e e ragazzi/e fino ai 14 anni. La maggior parte delle inoculazioni è stata eseguita dai medici di medicina generale (841.869), seguiti da pediatri di libera scelta (42.116), farmacie (24.609), pediatria di comunità (20.263), servizi di igiene e sanità pubblica (14.801); altre 29.519 vaccinazioni sono state somministrate negli ambulatori presso i luoghi di lavoro, le rimanenti in altre strutture sanitarie del territorio.
La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata (e offerta gratuitamente dalla Regione) alle persone di età pari o superiore a 60 anni, alle donne in gravidanza e nel periodo immediatamente successivo al parto, alle persone tra i 6 mesi e i 59 anni affette da patologie croniche che aumentano il rischio di complicanze o ricoveri, ai conviventi di soggetti fragili, ai bambini sani tra i 6 mesi e i 6 anni, ai residenti in strutture assistenziali e lungodegenze, agli operatori sanitari, alle persone addette a servizi pubblici essenziali, ai donatori di sangue, ai volontari in ambito sociosanitario e a chi, per motivi professionali, è a contatto con animali potenzialmente portatori di virus influenzali. Dal primo gennaio 2026 è prevista l’estensione dell’offerta vaccinale antinfluenzale gratuita a tutti i cittadini e le cittadine residenti o assistiti dal Servizio sanitario regionale che ne facciano richiesta.






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