Domenica 27 settembre, a casa Manfredi a Villa Sesso, luogo della memoria di Reggio Emilia e della Resistenza, è stato inaugurato un murale in memoria dei 5 i membri della famiglia Manfredi uccisi dai fascisti: il padre Virginio e i figli Alfeo, Gino, Aldino e Guglielmo.
Alfeo venne fucilato nella notte fra il 16 e il 17 dicembre 1944 insieme ad altri 3 giovani sorpresi ad ascoltare radio Londra. Circa 180 uomini eseguirono 432 fermi, 57 arresti e 14 fucilazioni vicino alla cooperativa del paese. Il totale delle vittime di Villa Sesso ammonta a 23 persone. “Il lavoro – spiega il Comune – appare come un forte ‘tratto distintivo’ e di memoria storica, una nuova porta della città, ben visibile da più parti, anche da chi transita sull’autostrada A1”.
Nel corso del pomeriggio sono intervenuti il sindaco Luca Vecchi, la presidente dell’Anpi di Sesso Maurizia Fiorani e il presidente dell’Anpi provinciale di Reggio Emilia Ermete Fiaccadori, il direttore di Istoreco, Matthias Durchfeld, Dario De Lucia, e i rappresentanti delle famiglie dei caduti, ricordati dal murale.






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perchè i fratellini sono omertosi come i mafiosetti? nomi e cognomi di chi firma queste relazioni! altrimenti sono solo spiate dal buco della serratura, in
Caro Sindaco, pensiamo a commentare i concerti…
Corretto!!! Diventeremo il più importante hub psichiatrico in Europa. Questa è la vera lungimiranza...
Tralasciata la parentesi di chiusura nel precedente messaggio, chiedo venia
Sostituzione già iniziata: è sufficiente guardare quali sono le famiglie più numerose e come sanno sfruttare ogni opportunità, cavillo della legge, pertugio burocratico, sapientemente guidate