Reggio, lavoro: i contratti risalgono

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Rispetto a un anno fa in provincia di Reggio è risalito sensibilmente (in base alle intenzioni di assunzione degli imprenditori reggiani) il numero dei nuovi contratti di lavoro previsti dalle aziende del territorio, che a fine marzo hanno superato di poco quota 3.000: una cifra inferiore a quella di due anni fa (nel marzo del 2019 i contratti di lavoro furono 4.200) ma largamente superiore a quella dello scorso anno, rispetto al quale è stato registrato un incremento di 940 unità.

Il trend positivo, peraltro, dovrebbe caratterizzare tutto il trimestre: tra marzo e maggio si stima l’avvio di 9.050 nuovi contratti, secondo l’analisi dell’Ufficio studi della Camera di commercio di Reggio sui dati del sistema informativo Excelsior. Restando ai dati di marzo, i contratti nel 31% dei casi saranno stabili, cioè a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel restante 69% dei casi saranno a termine, cioè a tempo determinato oppure di altra tipologia a durata predefinita.

Il numero maggiore di assunzioni – più della metà del totale – sarà nel settore dei servizi, con l’ingresso di 1.530 nuovi addetti (410 in più rispetto al marzo del 2020), assorbiti in gran parte (62%) da imprese con meno di 50 dipendenti. In questo ambito il più alto numero di ingressi riguarderà i servizi alle imprese, con 720 nuovi addetti; poi il commercio (390), i servizi alle persone (250) e i servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici (180).

Per quanto riguarda l’industria, invece, le assunzioni previste sono 1.480, con un incremento di 530 unità rispetto al marzo dello scorso anno. Nel dettaglio, 1.290 ingressi sono previsti nel settore manifatturiero e nelle public utilities e 190 in quello delle costruzioni.


Relativamente alle mansioni, l’inserimento dei nuovi occupati sarà per oltre il 45% nelle aree di produzione di beni e di erogazione del servizio, nelle tecniche e progettazione (17%), nella commercializzazione e vendita (16%), nella logistica (12%) e in amministrazione e servizi generali (10%). Nel 27% dei casi i contratti interesseranno giovani con meno di 30 anni. Il 13% dei contratti sarà riservato a personale laureato.

A una quota pari al 65% delle entrate sarà richiesta esperienza professionale specifica o almeno nello stesso settore. La tipologia di figure ricercate per l’inserimento in azienda, tuttavia, si scontra anche in questo periodo con le note difficoltà di reperimento della forza lavoro, che interessa il 36% dei profili richiesti.

Dalle analisi dell’Ufficio studi della Camera di commercio reggiana è emerso che le professioni più difficili da reperire sono quelle relative a dirigenti, specialisti e tecnici, con 680 entrate potenziali ma anche una quota del 47% di difficoltà di selezione (soprattutto per progettisti, tecnici marketing vendite, tecnici informatici, ingegneristici e di produzione). Situazione analoga per quanto riguarda gli operai specializzati e i conduttori di impianti e macchine: per queste figure sono previsti 1.270 contratti, ma in 4 casi su 10 la ricerca di scontra con difficoltà di reperimento (in particolare per conduttori di impianti produttivi, elettrotecnici, specialisti metalmeccanici). Molto meno marcate, invece, le difficoltà relative alla ricerca di impiegati, professioni commerciali e nei servizi, con 700 entrate previste e candidati non agevolmente reperibili nel 24,8% dei casi (in particolare specialisti di servizi amministrativi e generali, specialisti in servizi turistici, operatori socio-assistenziali).