Nella notte tra mercoledì 30 settembre e giovedì primo ottobre alcuni attivisti dell’organizzazione ambientalista Extinction Rebellion hanno imbrattato la sede nazionale di Conad Italia a Bologna, affiggendo sulla vetrata d’ingresso numerosi manifesti che invitano al boicottaggio della catena di supermercati.
Il motivo del gesto è riconducibile, secondo l’associazione, al “muro” opposto dalla cooperativa della grande distribuzione organizzata a “qualsiasi tentativo di mediazione sul prosieguo dei lavori” al Bosco Ospizio di Reggio Emilia.
“Alcune nostre compagne di XR Reggio Emilia sono entrate nell’area per resistere pacificamente e cercare di dialogare con la direzione dei lavori, ma sono state fermate e portate in questura, secondo uno schema visto più volte anche qui a Bologna”, denunciano le attiviste: “Lo slogan di Conad recita ‘Persone oltre le cose’, ma vediamo chiaramente come sia semplicemente una logica di profitto a guidare l’operato di Conad, a differenza di quanto dichiarato a parole”.
“Ancora una volta, come accaduto più volte anche a Bologna, un ingente dispiegamento di forze dell’ordine viene messo a servizio della distruzione di un bosco urbano, con la connivenza dell’amministrazione comunale, per scavalcare la volontà espressa della cittadinanza”, sottolinea ancora Extinction Rebellion: “Tutto questo avviene dopo l’estate più torrida di sempre, mentre la ricerca scientifica mostra come siano proprio le aree verdi a garantire uno dei maggiori presidi di adattamento al collasso climatico per le nostre città”.






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