Al parco Ferrari e al parco della Resistenza è in corso un intervento a tutela del rospo smeraldino italiano con la realizzazione di due pozze d’acqua protette per consentirne la riproduzione.
Gli anfibi, specie schiva e poco appariscente un tempo comune anche nelle campagne modenesi, sono animali oggi in forte diminuzione. Per riprodursi, infatti, hanno bisogno di ambienti acquatici dove deporre le uova e dove le larve possano completare la metamorfosi. Con il cambiamento climatico e la scarsità di piogge, diventa sempre più difficile per questi animaletti trovare pozze naturali abbastanza ampie e profonde da consentire la crescita dei girini e proteggerli dai predatori come le cornacchie grigie.

A cura dell’Ufficio diritti animali del Comune di Modena, dunque, nei parchi Ferrari e della Resistenza, dove il rospo smeraldino è ancora presente, si sta completando la realizzazione di due pozze d’acqua, dell’ampiezza di circa 2 metri per uno e mezzo, profonde una quarantina di centimetri, per la raccolta di acqua piovana ma dotate di un fondo impermeabile e di rubinetti alla base per mantenere il livello dell’acqua in caso di necessità. Le pozze sono realizzate in punti tranquilli e soleggiati e hanno i bordi leggermente inclinati per consentire ai rospi adulti di accedere agevolmente alla pozza e uscirne una volta terminati l’accoppiamento e l’ovodeposizione.
Nell pozze utilizzate dai girini del rospo smeraldino non si assiste a proliferazione di larve di zanzare poiché i girini si nutrono delle uova di questi insetti, comportandosi, quindi, come insetticidi naturali.
Le pozze, mantenute anche a cura dei volontari Lipu che provvederanno a trasferirvi colonie di uova che dovessero trovare in ristagni d’acqua non adatti, saranno segnalate da cartelli.






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