Cdm: emergenza per 11 regioni, c’è anche l’Emilia

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Arrivano gli stanziamenti per i territori devastati dall’ondata di maltempo che nei giorni scorsi ha colpito l’Italia, il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato d’emergenza per 11 Regioni e stanziato 53,5 milioni.

Fondi che basteranno solo per coprire le primissime emergenze e ripristinare i servizi essenziali, visto che la conta dei danni non è stata completata e supererà, secondo il Governo, i tre miliardi. “Altri 200 milioni arriveranno nei prossimi giorni con un mio decreto”, ha sottolineato il premier Giuseppe Conte.

A chiedere lo stato d’emergenza sono state, oltre alla Liguria devastata dalle mareggiate e il Veneto che ha visto centinaia di ettari di boschi distrutti dal vento, la Calabria, l’Emilia-Romagna, il Friuli-Venezia Giulia, il Lazio, la Lombardia, la Sardegna, la Sicilia, la Toscana e il Trentino Alto Adige.

“Abbiamo stanziato 53,5 milioni – ha detto il ministro del Sud Barbara Lezzi – e stiamo aspettando che tutte le regioni finiscano le ricognizioni dei danni”.

Venerdì il colmo di piena del Po tra Parma e Reggio. Prosegue l’allerta per il transito della piena del Po: la protezione civile dell’Emilia-Romagna ha prorogato l’allerta arancione anche per venerdì, per criticità idraulica.

La piena transiterà venerdì nel Parmense e nel Reggiano con livello di colmo compreso tra la soglia 2 e la soglia 3, nel pomeriggio-sera. Successivamente saranno interessati i tratti del territorio ferrarese con livelli superiori alla soglia 2.
Per venerdì non sono previste piogge e questo dovrebbe consentire il transito del colmo di piena senza particolari preoccupazioni.
A Piacenza il colmo di piena è transitato fra le 8 e le 9, raggiungendo il livello di 6 metri e mezzo circa. Il tratto di via Nino Bixio chiuso dalle 14.30 di ieri, sarà riaperto al traffico domani, quando la piena sarà defluita e la strada ripulita.

Giovedì a Piacenza.  Allerta arancione in Emilia-Romagna per il passaggio della piena del Po, con criticità idraulica per la giornata di giovedì 8 di novembre, nella pianura emiliana centrale e nella pianura e bassa collina emiliana occidentale.

Lo afferma l’ultimo bollettino dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile per l’Emilia-Romagna e di Arpae. La piena del fiume Po, secondo le previsioni, transiterà nel Piacentino con livelli al di sopra della soglia 2 già dal pomeriggio di oggi con raggiungimento di un nuovo colmo a Piacenza nella mattina di giovedì, 8 novembre. Giovedì la piena supererà la soglia 2 anche nei tratti parmensi e reggiani.

Nella mattinata l’ondata attraversa Cremona. La sala operativa della Protezione civile ha diramato già martedì 6 novembre un avviso di criticità localizzato per il fiume Po con codice ‘arancione’ per rischio idraulico nelle zone PO1 (provincia di Pavia, Po-Tanaro), PO2 (provincia di Pavia, Tanaro-Ticino) e PO4 (province di Lodi e Cremona, Lambro-Adda), a causa di un’ondata di piena proveniente dal Piemonte, in ingresso nel territorio Lombardo. Alla stazione di Ponte Valenza (Alessandria) si attende il superamento della seconda soglia di allerta (arancione) nella tarda serata di martedì 6 novembre. Il picco è previsto per le ore centrali di mercoledì 7 novembre.

Lo scenario di rischio idraulico prevede al momento un livello di criticità ordinaria (gialla) per i tratti PO3 (provincia di Pavia, Ticino-Lambro) e PO6 (province di Cremona e Mantova, Taro-Oglio). Al momento la situazione si mantiene, invece, ancora tranquilla (criticità verde), nei tratti PO5 (provincia di Cremona, Adda-Taro), PO7 (provincia di Mantova, Oglio-Mincio/Secchia) e PO8 (provincia di Mantova, Mincio/Secchia-Po).



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