Il reggiano Ibatici augura a Calenda la fine di Aldo Moro: il leader di Azione pronto alla querela

Giammarco Ibatici Renault 4 rossa post Facebook

Nelle ultime ore sta rimbalzando sui social lo screenshot di un post molto sgradevole pubblicato su Facebook dal reggiano Giammarco Ibatici, sedicente attivista/opinionista social, proprietario dell’agenzia Mac Mac Agency, organizzatore di eventi musicali (su LinkedIn si definisce “Specialista di programma artistico presso Italghisa”), già direttore del festival Omi alle ex Officine Reggiane, collaboratore con la sua booking agency di nomi illustri della scena musicale (tra questi figura, secondo la stessa agenzia, anche il celebre dj reggiano Benny Benassi, oltre ad artisti come Alexander Rya, Da Brozz, Edmmaro, Marnik, Mazay, Merk & Kremont, Pekka, Rudeejay e Twolate).

Il testo del post recita così: “Cerco Renault 4 rossa con bagagliaio per leader politico dei Parioli”. Due riferimenti espliciti e piuttosto chiari: la “Renault 4 rossa” è il modello e il colore dell’auto nella quale, il 9 maggio del 1978, fu ritrovato (appunto nel bagagliaio) il corpo senza vita di Aldo Moro, allora presidente della Democrazia Cristiana, rapito dalle Brigate rosse, assassinato dopo 55 giorni di prigionia e fatto ritrovare in via Caetani, a Roma; il “leader politico dei Parioli”, invece, è Carlo Calenda, attuale segretario nazionale del partito Azione, residente proprio nel quartiere-bene del centro di Roma.

Insomma, Ibatici augura a Calenda di fare la stessa orribile fine dello statista della Dc. Un post che non è certo passato inosservato, e che anzi è stato ripubblicato dallo stesso Calenda sia su Facebook che su Instagram, con questo suo commento: “Ciao sincero democratico. Spero che tu abbia contezza della gravità di ciò che scrivi. Passerò alle competenti autorità”. Sembra inevitabile, a questo punto, una querela del segretario di Azione nei confronti dell’hater reggiano.

Ibatici, peraltro, non sembra essere nuovo a questo genere di incontinenza verbale sui social: lo scorso novembre, infatti, sempre su Facebook apostrofò come “infame” il consigliere regionale reggiano di Fratelli d’Italia Alessandro Aragona.



Ci sono 3 commenti

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  1. Marisa Bigi

    Vergogna vergogna vergogna, non si può impunemente offendere uno Statista che tutto il mondo ci invidia, un titano dell’agone politico, nientepopodimeno che il Churchill (parole sue) dei Parioli…

  2. Stefano Enea virgilio

    Non si augura la morte a nessuno però a sinistra si hanno troppo le idee confuse da bergoglio a calenda da delirio a che Guevara tutto e’ dentro tutto e’ fuori conosco ibatici da una vita e scrivo perche’ l’italghisa l’ho fatta io per dirla alla Pippo Baudo… in un famoso raspolitik spiegavo il perché le br non fossero nate a Parma ..altra classe.. come Tunnel_P38 raspini_”ossa di serpe”
    scrivo per distaccare l’intellettuale illuminato dal tifoso da stadio si fa’ quel che si può però Gianmarco non essere tutto bianco o nero come la tua squadra del cuore solo per i “paraculati” laici c’e’ tutto un mondo integrato nello stato di incompetenti clericali che nessuno con grazia attacca e Reggio ne sa qualcosa vedesi piazza della Vittoria.. sempre detto che troppe preghiere danno alla testa ….

    PS un tempo gli intellettuali a Reggio erano Caliceti Bonazzi costa ora i dj ….mah mi sa che le guardie celesti dell’altare han fatto un buon lavoro

    Enea Stefano Virgilio raspini poeta conativo


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