Guastalla. Stanza per abbracci alla casa di riposo

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Stamattina presso la CRA Agorà Bisini di Guastalla (via San Cristoforo 2), di proprietà del Comune di Guastalla e gestita da Coopselios, è stata inaugurata la “Stanza degli Abbracci”, la cui realizzazione è stata possibile grazie alla donazione del Gruppo Zatti.

Collocata al piano terra, davanti alla porta d’ingresso del Centro Diurno, questa ‘stanza’ permette l’abbraccio tra gli anziani ospiti e i loro cari: il contatto è filtrato solo da una barriera di plastica che viene opportunamente sanificata al termine di ogni utilizzo.

Un momento di grande commozione al quale hanno partecipato, oltre alle sorelle Elisa e Monica Zatti che hanno voluto donare questa ‘stanza’ in ricordo dei nonni deceduti per Covid, il Sindaco Camilla Verona, il Vice Sindaco Matteo Artoni, la direttrice dell’Asl Distretto di Guastalla, d.ssa Lucia Monici, le responsabili Coopselios, le operatrici e le infermiere della CRA Agorà Bisini.

Prima del taglio del nastro, la coordinatrice della struttura Sonia Borrelli e la fisioterapista Valentina Bartolini Gobbi hanno letto la bellissima poesia di Paolo Neruda “La magia di un abbraccio”

HANNO DETTO:

Sonia Borrelli, responsabile della CRA Agorà Bisini, Coopselios:

“Ringraziamo di cuore tutti per essere presenti in questo momento speciale, tanto desiderato. Ringrazio il Sindaco, il Vice Sindaco, la d.ssa ssa Monici, la d.ssa Lazzari, la d.ssa Torelli, il gruppo Zatti, le operatrici, i collaboratori, gli infermieri. Molti dei nostri anziani si affacceranno alla finestra per essere con noi durante questa inaugurazione”.

Camilla Verona, sindaco di Guastalla:

“Questi momenti, pur contenuti per l’emergenza sanitaria in corso, sono sempre molto graditi e, anche se molto condizionati dalla presenza della mascherina, ci vediamo sempre volentieri. Un ringraziamento speciale va, a nome dell’Amministrazione comunale e di tutta la comunità guastalese, al Gruppo Zatti per la donazione che ha fatto a favore della nostra casa di riposo, dei nostri anziani e dei loro famigliari. Perché oggi siamo qui in tanti, anche se a debita distanza? Perché la donazione richiedeva un grande lavoro di squadra. Non è così immediato o automatico pensare ad una struttura appoggiata in una stanza, una struttura che richiede grande attenzione e competenze per posizionarla. Grazie ad essa i nostri anziani possono riprendere le relazioni con i loro parenti o conoscenti, possono incontrarsi in modo assiduo in totale sicurezza. Speriamo che questo tempo finisca molto velocemente, che arrivino i vaccini per tutti, unico lasciapassare per il ritorno alla normalità. Ringraziamo anche la dottoressa Monici, direttrice della nostra Asl, che si sta spendendo in modo straordinario nella collaborazione con le amministrazioni di tutto il distretto, con le strutture di assistenza anziani e i servizi sociali. Tutto ciò che riguarda la sanità ricade sulla sua persona e per questo le vorrei fare un applauso”.

E un applauso è stato fatto anche alla famiglia Zatti. Dopo la lettura della poesia di Neruda, sono intervenute Elisa e Monica Zatti, che si sono commosse nello spiegare la motivazione di questa donazione:

“Siamo noi che vi ringraziamo a nome di tutta la nostra famiglia per averci permesso di realizzare questa donazione, sperando di poter ritornare un giorno ad abbracciarci di nuovo. L’idea della stanza degli abbracci è nata durante lo scorso Natale, perché ci mancavano i nostri nonni, la loro perdita ha segnato le nostre vite. Ci tenevamo tantissimo, quindi, nel nostro piccolo, a far sentire ai nostri anziani che le loro famiglie sono vicine e questo era l’unico modo per poter contribuire a questo desiderio e dare una mano alla comunità che ci è sempre vicina. Un grazie speciale va a Camilla Verona per l’opportunità che ci ha offerto, per noi è davvero molto importante perché con questa stanza ci fate sentire i nipoti di tutti”.

La magia di un abbraccio

“Quanti significati sono celati dietro un abbraccio?
Che cos’è un abbraccio se non comunicare, condividere
e infondere qualcosa di sé ad un’altra persona?
Un abbraccio è esprimere la propria esistenza
a chi ci sta accanto, qualsiasi cosa accada,
nella gioia e nel dolore.
Esistono molti tipi di abbracci,
ma i più veri e i più profondi
sono quelli che trasmettono i nostri sentimenti.
A volte un abbraccio,
quando il respiro e il battito del cuore diventano tutt’uno,
fissa quell’istante magico nell’eterno.
Altre volte ancora un abbraccio, se silenzioso,
fa vibrare l’anima e rivela ciò che ancora non si sa
o si ha paura di sapere.
Ma il più delle volte un abbraccio
è staccare un pezzettino di sé
per donarlo all’altro
affinché possa continuare il proprio cammino meno solo”.

Pablo Neruda