Durante un servizio antidroga effettuato dalla questura di Reggio negli spazi delle ex Officine Reggiane sono state identificate 13 persone di nazionalità straniera attualmente stanziate in loco, tutte peraltro risultate in regola con i permessi di soggiorno. Il fatto di cronaca è diventato occasione per il coordinamento comunale reggiano di Fratelli d’Italia per porre alcuni quesiti all’amministrazione comunale: “Sono passati ormai due anni da quando l’assessore Daniele Marchi – che, lo ricordiamo, detiene le deleghe alla sanità e alle politiche per i cittadini migranti – spiegava alla stampa locale che coloro in regolare possesso dei documenti di soggiorno sarebbero stati inseriti nel circuito di accoglienza e pertanto indirizzati verso enti del terzo settore”.
“Come mai – prosegue Fratelli d’Italia – queste persone si trovano ancora alle ex Reggiane? Si tratta di nuove persone arrivate a Reggio oppure sono individui che attendono l’inserimento nei percorsi di accoglienza? Qual è il futuro di queste 13 persone che vivono ancora nelle strutture dismesse? Dato che sono regolarmente presenti sul suolo nazionale, quali sono le azioni che la giunta Vecchi intende attuare?”.






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Condivido in pieno la tua considerazione!
Lasciamoli crescere tranquilli nella carriera di criminali ab ovo....da coccolare, così prepariamo una nuova generazione: non sia mai che si perda un giro di gang.
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La mozione presentata dall'opposizione e' stata senz'ombra di dubbio bocciata poiche' al suo interno non era riportata nemmeno una volta la parola "percorso"
Davvero una bella idea! Complimenti! Giá ora con due corsie quando il passaggio a livello di via Adua è chiuso si crea una lunga coda. […]