“Un anno di scelte sbagliate”: è questo, in estrema sintesi, il bilancio politico di fine anno tracciato dal coordinamento cittadino di Forza Italia rispetto alle decisioni dell’amministrazione comunale di Reggio.
Per il coordinatore cittadino del partito Luca Vezzani e la vicecoordinatrice forzista Mariarosaria Tedesco “i cittadini hanno il diritto di sapere quali sono state le conseguenze concrete delle scelte di questa amministrazione”: a partire dal caso Max Mara, che “ha dimostrato l’incapacità di questa amministrazione nel gestire i rapporti con il tessuto produttivo. Un investimento perso, posti di lavoro sfumati. Quando Confindustria parla di ‘massima distanza storica’ tra industria e Comune, sta certificando un fallimento politico: mancanza di visione strategica, assenza di dialogo reale, incapacità di interpretare le traiettorie di sviluppo del territorio”.
Il giudizio è critico anche sulla gestione post-incendio Inalca: “Invece di lavorare per creare le condizioni del reinvestimento, l’amministrazione ha scelto la strada dello scontro giudiziario. Centinaia di lavoratori nell’incertezza, mentre chi governa litiga in tribunale”. Anche il caso Acer, per Forza Italia, “è stato emblematico: nessuna trasparenza, poltrone ai fedelissimi, sprechi di denaro pubblico, in consiglio comunale la maggioranza boccia ogni richiesta di sospensione delle nomine. L’opposizione è costretta a presentare un esposto all’Autorità nazionale anticorruzione. A marzo arriva il minirimpasto: la delega alla casa viene ‘spezzata’ salomonicamente tra De Franco e Rabitti per sistemare equilibri interni al Pd”.
Nel frattempo, secondo Vezzani e Tedesco, “mentre la città affronta problemi reali, l’amministrazione continua ad aprire sportelli: sportello antirazzista, sportello digitale, sportelli di quartiere… Tanta burocrazia, zero soluzioni sui problemi concreti. Il turismo è in caduta libera: mentre Modena e Parma crescono, attraggono investimenti e valorizzano il loro patrimonio, Reggio perde turisti in modo sistematico, per scelte sbagliate”.
Per i forzisti “una città che custodisce la nascita del Tricolore non può permettersi di non avere una strategia turistica efficace. È un fallimento di visione politica e culturale. La Festa del Tricolore del 7 gennaio si celebrerà senza nessun rappresentante del governo nazionale, per il secondo anno consecutivo. Una scelta precisa: trasformare la celebrazione della bandiera italiana in un evento di parte, escludere invece di unire”.
Sotto accusa anche la consegna del Primo Tricolore a Francesca Albanese, “che è diventata un caso nazionale e ha diviso profondamente la città. Come la bandiera palestinese esposta illegittimamente sul municipio nonostante i richiami formali del prefetto, ignorati da Massari che non si è nemmeno presentato in aula quando l’opposizione ha chiesto spiegazioni, costringendoci ad andare dal prefetto. L’opposizione, insieme ad altre forze politiche, ha chiesto la revoca del riconoscimento ad Albanese, ma la giunta ha scelto di non ritirare il premio, confermando una linea divisiva e settaria”.
Negativo anche il giudizio sul fronte economico: “Di fronte alle difficoltà economiche delle famiglie, questa amministrazione ha scelto la strada più semplice: aumentare le tasse invece di ridurre le spese. La Tari ai livelli più alti d’Italia, l’Irpef comunale portata al massimo consentito dalla legge. La desertificazione commerciale del centro storico è il risultato di politiche urbanistiche sbagliate, di mancanza di sostegno al commercio di vicinato, di assenza totale di visione. Quando l’opposizione ha chiesto di discuterne in consiglio comunale, la maggioranza ha bloccato il dibattito”.
La zona stazione, prosegue Forza Italia, “resta degradata nonostante gli annunci. Soldi pubblici persi per incapacità gestionale: il Comune dovrà restituire al Ministero 1,1 milioni di euro di fondi Pnrr per il progetto di riqualificazione di via Paradisi, dopo non aver rispettato i tempi previsti”. E ancora: “Strade non riparate, cantieri che si trascinano, progetti annunciati e mai completati. Il nuovo polo scolastico di via Rosselli aperto senza un vero piano di mobilità: cantieri ancora aperti, carenza di parcheggi, trasporto pubblico insufficiente, traffico paralizzato”.
Anche la questione sanità, per Vezzani e Tedesco, “è emblematica: liste d’attesa che restano critiche nonostante le preliste, con cittadini in attesa senza certezze temporali. Il Comune, garante della salute pubblica sul territorio, non esercita controllo efficace né collabora efficacemente con l’Ausl per soluzioni concrete. E mentre i problemi restano irrisolti, sul piano parcheggi dell’ospedale la scelta è stata far cassa. A ottobre l’opposizione ha proposto tariffe agevolate: bocciate dalla maggioranza”.
La criminalità diffusa, il disagio giovanile in crescita, il degrado e la marginalità sociale “continuano a minare la qualità della vita, senza risposte concrete, nessuna strategia di prevenzione, nessun piano per il disagio giovanile, nessun rafforzamento di presidi di sicurezza da parte dell’amministrazione”.
Questo, per Forza Italia Reggio, “non è solo il bilancio di un anno difficile: è il bilancio di un modello politico fallito che privilegia l’ideologia sulla concretezza, lo scontro sul dialogo, la chiusura sull’apertura. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: una città divisa e impoverita. E quando anche all’interno del Pd, a novembre, sono maturati giudizi critici sulla giunta per l’inefficacia su sicurezza, centro storico, mobilità e rapporto con le categorie economiche, con movimenti sottotraccia per un rimpasto, il sindaco Massari ha risposto con un no secco: nessun rimpasto, verifica rimandata a fine 2026. Persino i suoi sanno che questa squadra non funziona, persino dentro il Pd si muovono per cambiarla, ma il sindaco difende l’indifendibile e non cambia nulla. Questo è il 2025 che si chiude”.
“Cosa possiamo aspettarci dal 2026?”, si chiede Forza Italia: “Come opposizione abbiamo il dovere di denunciare questo fallimento e proporre un’alternativa. Reggio ha bisogno di un cambio di passo radicale: serve un’amministrazione che sappia dialogare con il mondo produttivo e attrarre investimenti, che controlli la spesa pubblica invece di aumentare le tasse, che usi le istituzioni per unire invece che per dividere. Forza Italia continuerà a fare opposizione seria e responsabile, denunciando gli errori e proponendo soluzioni, perché Reggio merita di tornare a essere una città protagonista, non una città marginale e divisa”.






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