Fondazione Teatri, la stagione della danza

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Sette appuntamenti, 16 coreografie, di cui una prima assoluta, quattro prime nazionali, e una serata in prima ed esclusiva nazionale.
E le Compagnie sono quanto di meglio la scena internazionale sappia offrire. La Stagione di Danza 2017 – 2018 della Fondazione I Teatri comincia il prossimo 23 settembre con il ritorno del Nederlands Dans Theater 2 che, dopo la folgorante apparizione nella passata stagione si ripresenta sulla scena del Teatro Valli con un programma che affianca quattro diverse coreografie, di cui tre prime nazionali, di Johan Inger, Edward Clug, Marco Goecke e Sol Léon/Paul Lightfoot.
Segue il Ballet de l’Opéra de Lyon, prestigiosa compagnia di formazione classica votata alla danza contemporanea, che presenta Trois Grandes Fugues, un confronto appassionante sulla personale lettura della Grande Fuga di Ludwig van Beethoven di tre figure simboliche della coreografia post-moderna e contemporanea, Lucinda Childs, Maguy Marin e Anna Teresa de Keersmaeker.
Aterballetto propone un nuovo programma con due nuove creazioni per la Compagnia di Cristiana Morganti e Hofesh Shechter. La creazione di Cristiana Morganti, storica danzatrice del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch e oggi coreografa apprezzata e richiesta in tutta Europa, parte dalla constatazione della grande confusione che attraversa la contemporaneità. Onesta e cruda, spiritosa e sofisticata è invece Wolf, la nuova creazione di Hofesh Shechter, che muove da un lavoro precedente, e viene qui ricreata appositamente e ispirata dai danzatori di Aterballetto.
La Compagnie Käfig sarà presente con la prima nazionale di Boxe Boxe Brasil di Mourad Merzouki, figura simbolo della danza hip hop: unendo danza, boxe e musica classica, giocando sui contrasti e le analogie tra le varie discipline, anche per vanificarne i luoghi comuni, lo spettacolo è un ulteriore esempio delle contaminazioni possibili, il tutto accompagnato dalla musica dal vivo del Quartetto  Debussy. La Fresque, con il Ballet Preljocaj, immerge il lettore nel mondo fantastico di un’antica fiaba cinese e rivela il potere soprannaturale dell’arte pittorica: il coreografo Angelin Preljocaj ci parla di un viaggio in un’altra dimensione dove l’immagine diventa luogo di trascendenza e la persona fisica entra in relazione con l’immagine. È un gradito ritorno quello della compagnia giovanile del coreografo Hofesh Shechter, già ammirata a Reggio Emilia nel 2015 in occasione del progetto realizzato insieme alla Collezione Maramotti: volta al sostegno di giovani talenti, la compagnia riparte da Reggio Emilia con un nuovo nome, Shechter II e una nuova serata, presentata in prima assoluta, che affianca due coreografie di Hofesh Shechter: Clowns, creata a suo tempo per il prestigioso NDT, e una nuova creazione, ideata appositamente per questi giovanissimi interpreti.
Infine, per la prima volta approda a Reggio Emilia la Dresden Frankfurt Dance Company con un programma composto da tre creazioni di Jacopo Godani, su musiche di Béla Bartók, eseguite dal vivo dai musicisti del prestigioso Ensemble Modern, Maurice Ravel, nell’esecuzione del pianista Bezbrozh, e di 48nord, collettivo di musica sperimentale.Nuovi abbonamenti dal 21 luglio online e dal 2 al 7 settembre in biglietteria. Vendita dei biglietti online e al botteghino dal 9 settembre.