C’è anche la deputata della Lega Benedetta Fiorini, segretaria della commissione attività produttive della Camera, tra coloro che hanno protestato per l’ordinanza del ministro della salute Roberto Speranza che ha prolungato fino al prossimo 5 marzo il divieto di svolgimento per le attività sciistiche amatoriali, che inizialmente sarebbero dovute ripartire lunedì 15 febbraio.
La parlamentare emiliana ha chiesto “indennizzi immediati” per i gestori degli impianti sciistici: “Rispetto per la montagna, per gli imprenditori, i lavoratori della filiera e per tutto l’indotto del turismo della neve devastati dalla pandemia prima e dal “metodo Conte” poi. Così non va”.
Da mesi, ha ricordato la deputata Fiorini, “ribadiamo che ripartire in sicurezza si può e dunque si deve. Richiudere ora, a distanza di poche ore dalla tanto sperata ripartenza, dopo aver sostenuto investimenti e stretto i denti fino all’inverosimile, significa non solo stagione finita ma anche chiusura definitiva delle attività. Uno scenario inaccettabile. La priorità è cambiare marcia e subito, non continuare a tirare il freno a mano con continui stop and go tanto estenuanti quanto imbarazzanti”.






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