Questa sera di mercoledì 19 di maggio al Mapei Stadium si accendono i riflettori sulla finale di Coppa Italia tra l’Atalanta e la Juventus. E già i bookmaker danno favorita la Dea che terminerà il campionato davanti alla Signora, come una sola volta nella storia (1961-62).
Per l’Atalanta sarà la quinta finale della propria storia, per la Juventus la ventesima, mai si sono affrontate per sollevare la Coppa.
Si tratta di appuntamento importante per il mondo del calcio che per la prima volta vedrà il ritorno del pubblico in presenza, sia pur in numero ridotto, secondo le indicazioni del Cts, e seguendo le regole di sicurezza stabilite, il Mapei Stadium potrà toccare 4.300 presenze, con una capienza massimo del 20%.
A pochi mesi di distanza dalla finale di Supercoppa, un’altra prestigiosa competizione che si svolgerà dunque in Emilia-Romagna, al Mapei Stadium. E’ la prima volta da quando la competizione è tornata alla finale in gara secca (2007/2008) che l’ultimo atto si disputa lontano dall’Olimpico di Roma.
Alla finale anche 160 operatori sanitari dell’Ausl di Reggio. La Finale di Coppa Italia rappresenta un altro appuntamento di prestigio in una regione che è sempre più terra dello sport. Ma anche l’occasione per ringraziare con un piccolo, ma significativo gesto il personale sanitario che in questi mesi difficili della pandemia ha dimostrato una straordinaria dedizione e spirito di sacrificio. Da qui la decisione della Regione di mettere a disposizione degli operatori dell’Azienda USL di Reggio Emilia 160 biglietti per assistere alla partita.






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]