La Corte d’appello di Bologna, a conclusione del processo di secondo grado sul fallimento del Parma Calcio, risalente al 2015, ha ridotto leggermente – da quattro anni a tre anni e dieci mesi, per un reato nel frattempo prescritto – la pena da comminare all’ex presidente della società gialloblù Tommaso Ghirardi, mentre ha confermato la condanna a sei anni di reclusione per l’ex amministratore delegato Pietro Leonardi.
Ridotta lievemente, da due anni e sei mesi a due anni e due mesi, anche la pena per Marco Ferrari, ex consigliere di amministrazione del club. La prima sezione penale della corte bolognese, invece, ha assolto alcuni membri del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale della società sportiva: gli imputati erano accusati a vario titolo di bancarotta fraudolenta per un’operazione di cessione del marchio e per la presunta falsificazione dei bilanci, con il contestato inserimento di plusvalenze – ritenute fittizie dall’accusa – derivanti da alcune operazioni di calciomercato.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno