Scrive Arcangelo Macedonio, direzione nazionale Più Europa: “Possiamo definire le misure anti-Omicron del decreto di Natale uno dei pochi aspetti deficitari rispetto all’ottimo operato del governo di questi mesi, purtroppo hanno sbagliato iter perché invece di obbligare i tamponi per gli spostamenti e far capire alla popolazione che è rischioso spostarsi in questo periodo, hanno deciso di chiudere solo delle realtà come i club e le discoteche, il tutto a poche ore dei loro eventi, mentre invece Chiese e funzioni religiose non sono state toccate da nessuna restrizione.
Questa mala gestio avrà solo due effetti:
-l’aumento dei contagi in modo importante
-la fame di un’intera categoria, quella del divertimento e dello spettacolo.
Un dramma per tutta la categoria che si poteva evitare, diminuendo la capienza delle strutture e obbligando gli spettatori al tampone nelle 24 ore prima dell’evento.
Questa cattiva gestione è ancora più grave perché il governo non ha saputo pensare a nessun ristoro, non ha pensato che dietro alla costruzione di un evento c’è fatica, sforzo, progettazione, c’è lavoro, che dietro agli eventi ci sono persone, lavoratori ed intere famiglie”.






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