Sono ancora 545 gli sfollati a causa del maltempo dei giorni scorsi in Emilia-Romagna: sono 354 nel Bolognese, 118 nel Ravennate, 69 nel Forlivese-cesenate, e 4 nel Modenese. Anche se le piene dei fiumi non fanno più paura, l’emergenza resta alta: si sta lavorando per chiudere le brecce arginali causate dalle esondazioni, ripulire le vie e gli edifici allagati, evacuare chi si trova in situazioni di criticità a causa dei dissesti e assicurare il monitoraggio delle frane.
Le condizioni di maggiore criticità si riscontrano sull’Appennino forlivese, dove 7 strade provinciali sono interrotte e un totale di 69 persone evacuate. Solo a Modigliana sono state censite 44 frane, di cui almeno 11 di grandi proporzioni. Sono in corso i sopralluoghi sulle situazioni più complesse, per definire le prime ipotesi di intervento di messa in sicurezza. Sono 48 gli evacuati e 34 le persone che vivono in centri abitati isolati. A Dovadola, la frana sulla strada comunale per Montepaolo ha portato all’evacuazione di 19 cittadini, tra cui gli ospiti di una comunità di persone fragili e 8 Suore Clarisse dell’Eremo Santuario Montepaolo. Sotto osservazione anche il dissesto in località Trove. A Predappio si contano due frane significative, a Porcentico e a Predappio Alta. Monitoraggio in corso anche nel Ravennate e nel Bolognese.
La vicepresidente della Regione Irene Priolo sta incontrando i sindaci del territorio per fare il punto della situazione.
“L’emergenza non è finita -dice – e l’attenzione resta elevata: abbiamo analizzato la situazione anche in vista delle evoluzioni del meteo per i giorni a venire, con un possibile ritorno delle piogge da mercoledì. La priorità è la sicurezza delle persone.
La Regione assicura quindi tutto il supporto tecnico operativo alle amministrazioni locali anche per le evacuazioni in Appennino ancora necessarie, comprese quelle in via preventiva: in questo momento sono le situazioni che più ci preoccupano”.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno