Il rinnovo delle rappresentanze sindacali unitarie alla Meta System di Reggio ha confermato la Fiom come primo sindacato in azienda: la sigla dei metalmeccanici della Cgil, infatti, si è aggiudicata – con 427 voti sui 444 complessivi – tutti e sei gli eletti di questa tornata nella storica azienda reggiana di elettronica, che dal primo gennaio di quest’anno è diventata al 100% di proprietà cinese dopo il passaggio alla multinazionale Deren e a due fondi cinesi (che insieme hanno una quota del 40%).
Nel 2018 i delegati sindacali appena eletti (Lucia Selmi, Gianluca Tamelli, Luisa Manna, Fabio Gaddi, Ilaria Porcu e Lucrezia Famoso) dovranno affrontare il rinnovo del contratto aziendale e si troveranno per la prima volta una controparte quasi completamente straniera: sono infatti nove su dieci i consiglieri di amministrazione provenienti dalla Cina, con una catena di comando che collega direttamente Shenzhen con la zona annonaria di Reggio.
La Meta System, peraltro, sta vivendo una fase di importanti investimenti nel settore dei caricabatterie per auto elettrica, che la stanno posizionando a livello globale come importante soggetto nel settore automotive. Ad oggi la società conta più di 510 dipendenti collocati in sei stabilimenti produttivi.
“Quando oltre l’85% dei lavoratori vota alle elezioni e quasi tutti scelgono la Fiom, questo dimostra che che la storia sindacale in questa azienda ha radici profonde e un riconoscimento reale”, ha sottolineato la Cgil reggiana: “La marea di preferenze espresse per la capolista dimostrano un legame di fiducia forte nei confronti dei nostri delegati storici, ricambiato quotidianamente con spirito di servizio e grande capacità di aiuto nelle problematiche di lavoro dei colleghi”.
Da quando la multinazionale Deren è diventata la principale azionista della Meta System, inoltre, sono sistematicamente aumentati gli investimenti sui nuovi prodotti legati all’auto elettrica, fattore che ha permesso all’azienda di acquisire risultati importanti con Bmw, Porsche e con il gruppo Psa: "L’azienda – ha spiegato la Fiom-Cgil – ha acquisito alcuni ordini che garantiscono volumi produttivi certi per i prossimi anni nel settore dei carica-batterie per auto elettriche".
Proprio per questo, secondo la sigla sindacale, "questi livelli produttivi devono trasformarsi in posti di lavoro stabili: pensiamo che la prima sfida per la nuova Rsu sarà quella di convincere l’azienda a stabilizzare lavoratori precari che oggi molto spesso vedono contratti rinnovati un mese alla volta. Per la Fiom il contrasto alla precarietà è stato e continua a essere la priorità centrale dell’azione sindacale. Le leggi degli ultimi governi hanno condannato più generazioni ad anni e anni di incertezza esistenziale non più tollerabile”.






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