Nove condanne, fino a 16 anni e mezzo, sono arrivate a Bologna in un processo nato da un’indagine antidroga del Gico della Guardia di Finanza, coordinate dal pm della Dda Marco Forte.
Le ha inflitte il gup Claudio Paris, in rito abbreviato mentre altri otto imputati sono stati rinviati a giudizio davanti al tribunale di Reggio Emilia, con prima udienza fissata per il 22 marzo.
Si trattava di un’inchiesta su un traffico di cocaina e marijuana destinate alla Bassa reggiana. Le pene più alte sono arrivate per due albanesi, Okland Beqiraj e Bledar Dervishi, ritenuti ai vertici dell’organizzazione e condannati a 16 anni e sei mesi e a 14 anni e dieci mesi. Nove anni poi è la condanna per Kladio Tanku, otto anni e sei mesi per Samir Saliu, otto anni e due mesi per Costanzo Sanna, sette anni e dieci mesi per Dashor Sinameta, sette anni e due mesi per Alessio Mora, sei anni e dieci mesi per Alex Doria e infine cinque anni per Giuseppe Cariati.
Come ricostruito dall’accusa, il gruppo tra il 2018 e il 2019 avrebbe organizzato diversi viaggi, con cadenza mensile, portando la droga in Italia. A novembre 2021 scattarono le misure cautelari.






Ultimi commenti
Sottoscrivo tutto in ogni punto di quanto scritto!!
Per un reato di questo tipo nella sua splendida terra di origine a quale cura sarebbe sottoposto?
...zzo! Pare che nei reparti del T.S.O. s'avverta un fremito di spaesamento: e adesso dove andranno a pescare i picchiatelli? Forse i pochi neuroni disponibili