Nella serata di giovedì 5 maggio i carabinieri di Reggio hanno arrestato un uomo residente nel Modenese che lo scorso ottobre, al termine di un permesso premio, non aveva fatto rientro nella casa circondariale di Forlì, dove era detenuto per una precedente condanna.
Per questo motivo l’ufficio esecuzioni penali della procura di Ravenna aveva emesso nei suoi confronti un ordine di carcerazione per una pena complessiva che, cumulando altre condanne a suo carico, ammontava a 7 anni, 8 mesi e 14 giorni di reclusione. Un provvedimento restrittivo della libertà personale che è rimasto in sospeso fino a quando l’uomo è stato rintracciato dai carabinieri della stazione di Reggio Emilia Santa Croce.
I militari, durante un controllo, hanno notato nei pressi dell’abitazione dei genitori dell’uomo (residenti a Reggio) l’auto normalmente utilizzata da quest’ultimo. Sospettando dunque una sua possibile presenza in città, i carabinieri hanno effettuato alcuni accertamenti che, poco dopo, hanno consentito di individuarlo proprio nei pressi della casa di famiglia.
Una volta fermato, l’uomo è stato accompagnato in caserma, dove gli è stato notificato il provvedimento della procura ravennate. Completate le formalità di rito, l’uomo è stato quindi portato nella casa circondariale di Reggio, dove dovrà scontare la pena residua.






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Ma chissenefrega di costei!
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In pratica sarà un altro tassello del progetto di sostituzione etnica così ben architettato dall'assessora e così supinamente avallato dalla cecità locale dedita a magnificare