“Nato a Rubiera”. Ci sarà scritto così, sulla carta d’identità di Davide, ed è a suo modo una notizia, visto che non accadeva da 14 anni. Non perché a Rubiera, popoloso comune al confine tra Reggio e Modena, in quasi cinque lustri non sia nato nessuno, ma perché tutti lo hanno fatto in ospedale, quindi nelle due città capoluogo, magari a Scandiano o a Sassuolo. Davide no, “aveva fretta di vedere il mondo è quindi lo ha fatto direttamente a casa sua”, appunto a Rubiera, ha postato con entusiasmo il sindaco Emanuele Cavallaro. Il piccolo è stato dunque registrato all’anagrafe del Comune di Rubiera, con “un certo stupore ed una decisa simpatia: è stato bello fare un atto come si è sempre fatto fino ai tempi dei nostri nonni”, scrive ancora Cavallaro.






Ultimi commenti
Il Comune di Reggio Emilia scopre il valore delle associazioni solo se sono quelle "giuste" (AQ16, Mondoinsieme...). Ci sono tante associazioni reggiane attive da ben […]
Ma sì, concedete alla crema della moderna società multietnica una onorificenza, sicuramente ve ne saranno grati e soprattutto riconoscenti.
Però se un giornale, magari targato Tosinvest, manda messaggi subliminali ad un magistrato, va tutto bene, o sono ragazzi esuberanti che si lasciano andare?
Pweò se un giornale, magari targato Tosinvest, manda messaggi subliminali ad un magistrato, va tutto bene, o sono ragazzi esuberanti che si lasciano andare?
Siamo tutti in trepidante attesa di un servizio di Telepartito (pardòn: Telepeggio) in cui qulache anima bella, dolce, candida e pura ci spieghi che la