Di Maio: io e Salvini pronti a stare fuori. Oggi forse il contratto, al Colle prima di lunedì

Il leader del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio, e quello della Lega Matteo Salvini potrebbero non entrare nel prossimo governo. Lo ha detto prima il segretario del Carroccio Matteo Salvini, parlando di un possibile "passo di lato". E poi quello del M5S, Luigi Di Maio, che ha spiegato. "Io mi auguro che ci siamo, sarebbe un modo anche per metterci alla prova, ma se per arrivare a far partire un governo è utile che il segretario della Lega e il capo politico del Movimento 5 stelle stiano fuori staremo fuori". "Tutti i nomi saranno politici perché saranno scelti da due forze politiche e non calate dall’alto".

La reazione dei mercati. Piazza Affari è la peggiore d’Europa. La Borsa di Milano chiude in calo del 2,32% e scende sotto la soglia del 24mila punti, lo spread tocca i 150 punti (il massimo da 4 mesi), poi ripiega a 145, l’euro arranca.  

 

Si punta a chiudere il contratto. I Cinquestelle puntano a chiudere oggi sul contratto di Governo con la Lega. Lo ha annunciato il capo politico di M5s, Luigi Di Maio. Il tavolo tecnico si riunisce ancora stamattina per definire i punti delle trenta pagine già scritte. 

 
Luigi Di Maio afferma che la bozza circolate nelle ore scorse è già stata già cambiata. In particolare miglioramenti sono stati apportati su debito, euro, immigrazione e beni comuni.
La bozza trapelata nelle era apparsa esplosiva.  I punti principali sono: 1) dall’euro si deve poter uscire; 2) l’Europa deve cambiare radicalmente; 3) via le sanzioni alla Russia; 4) rivalutare la presenza dei contingenti italiani nelle missioni all’estero; 5) chiedere alla Bce di cancellare 250 miliardi di debito pubblico; 6) vendere 200 miliardi di patrimonio immobiliare pubblico; 7) a Cassa Depositi e Prestiti tutte le partecipazioni dello Stato nelle aziende; 8) rimarrà la progressivita’ delle imposte; 9) condoni ma anche carcere per gli evasori fiscali; 10) superare la legge Fornero stanziando 5 miliardi "per agevolare l’uscita dal mercato del lavoro delle categorie ad oggi escluse"; 11) reddito di cittadinanza da 780 euro mensili con uno stanziamento di 17 miliardi annui; 12) Comitato di Conciliazione per appianare eventuali dissensi tra M5s e Lega; 13) per i migranti superamento del regolamento di Dublino; 14) chiusura delle moschee e delle associazioni islamiche radicali; 15) riforma ed estensione della legittima difesa; 16) potenziamento delle intercettazioni; 17) riforma della prescrizione; 18) chiudere le fonti inquinanti dell’Ilva a Taranto e salvaguardare i livelli occupazionali. 


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