“Credo sia stato un errore dividere il Pd. La storia dice che dividere non porta mai bene”, lo ha spiegato il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio in una intervista all’agenzia di stampa Dire. Questa è una scelta politica “non comprensibile. Io capisco e conosco il disagio di Renzi. Però sinceramente questo è un fatto che crea molti problemi, tanti parlamentari vanno con Renzi, dimenticando di essere stati eletti nel Pd”.
In Parlamento sono nati i gruppi di Italia Viva, la formazione di Matteo Renzi. Al Senato ne fanno parte 15 parlamentari: oltre a Riccardo Nencini (Psi) – che ha messo a disposizione il simbolo per permettere la nascita del gruppo – c’è l’azzurra Donatella Conzatti. Gli altri vengono dal Pd: Matteo Renzi, Davide Faraone, Giuseppe Luigi Cucca, Laura Garavini, Eugenio Comincini, Leonardo Grimani, Mauro Marini, Daniela Sbrollini, Ernesto Magorno, Francesco Bonifazi, Teresa Bellanova, Valeria Sudano, Nadia Ginetti. Alla Camera il gruppo è composto da 26 deputati: Luca Nobili, Matteo Colaninno, Lisa Noja, Silvia Fregolent, Gianfraco Librandi, Michele Anzaldi, Massimo Ungaro, Raffaella Paita, Marco Di Maio, Maria Elena Boschi, Ettore Rosato, Nicola Carè, Gabrile Toccafondi, Cosimo Ferri, Roberto Giachetti, Maria Chiara Gadda, Lucia Annibali, Sara Moretto, Mauro Del Barba, Luigi Marattin, Mattia Mor, Camillo D’Alessandro, Gennaro Migliore, Vito De Filippo, Ivan Scalfarotto e Giacomo Portas.







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Si continua a strizzare l'occhio alle solite associazioni/cooperative che da anni campano sul disagio della zona con i più disparati interventi senza risultati tangibili. O
Grande articolo, qui da noi ti criticheranno in tanti, ma il motivo è semplice, molti non hanno nemmeno le categorie mentali per comprendere ciò che
Avanti così: strade e scuole cadono a pezzi, negli ospedali mancano medici e infermieri, ma i soldi per le sciocchezze saltan sempre fuori dal […]
Ci risiamo: sei il profeta incompreso che vede la verità nascosta alla massa belante. Grazie per esistere e perdona gli ingrati.
Ha detto bene, sig. Guarnieri, "caustico" il suo scritto e con la spocchia di chi pontifica sull'altrui gusto. Non è obbligato a condividere la […]