Shabbar Abbas, il padre di Saman Abbas, già condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio della figlia, andrà a processo anche per tentata costrizione al matrimonio: la prima udienza è stata fissata per lunedì 19 ottobre davanti al giudice monocratico del tribunale di Reggio Emilia.
Anche la madre della diciottenne pakistana, Nazia Shaheen, a sua volta già condannata all’ergastolo per lo stesso motivo, è a processo con l’accusa di tentata costrizione al matrimonio: nel suo caso l’udienza è prevista a gennaio. L’ipotesi è che la famiglia della giovane volesse farla sposare – contro la volontà della diretta interessata – con un parente in Pakistan.
Tra i testimoni citati dal pubblico ministero Maria Rita Pantani ci sono anche il fratello della vittima e l’ex fidanzato, già sentiti entrambi durante il filone principale del processo sulla terribile vicenda, quello sul delitto della diciottenne: Saman Abbas svanì nel nulla il 30 aprile 2021 dalla sua abitazione di Novellara e fu ritrovata soltanto un anno e mezzo dopo, sepolta nei pressi di un casolare abbandonato nelle campagne della Bassa reggiana.
Per la sua morte sono stati condannati all’ergastolo, oltre al padre e alla madre, anche i cugini Ijaz Ikram e Noman Ul Haq, mentre lo zio Danish Hasnain è stato condannato a 22 anni di reclusione.






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