Nel pomeriggio di venerdì 16 gennaio presso l’assessorato al lavoro della Regione Emilia-Romagna si è tenuto il primo incontro del tavolo sulla vertenza Inalca: erano presenti i rappresentanti dell’azienda, quelli delle organizzazioni sindacali Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil (insieme alle rispettive strutture territoriali di Cgil, Cisl e Uil), l’assessore regionale al lavoro Giovanni Paglia, il sindaco di Reggio Marco Massari e il presidente della Provincia di Reggio Giorgio Zanni.
Nel corso del confronto, le parti sono arrivate alla definizione di un accordo-quadro per scongiurare la procedura di licenziamento collettivo avviata da Inalca il 3 novembre scorso. Il punto centrale dell’accordo è la richiesta di proroga della cassa integrazione guadagni straordinaria per cessazione (la scadenza al momento è quella del 10 febbraio) per altri sei mesi.
Se il Ministero del lavoro concederà la proroga della Cigs entro il 9 febbraio, la procedura di licenziamento collettivo sarà conclusa con il criterio esclusivo della volontarietà del lavoratore: nessun licenziamento da parte dell’azienda, a meno che appunto non sia il lavoratore o la lavoratrice a chiederlo. Le parti si sono impegnate a definire entro il prossimo 5 febbraio gli incentivi connessi alla procedura di licenziamento in questione.
Durante l’eventuale periodo di proroga della cassa integrazione (dunque dal 10 febbraio in poi), Inalca si è impegnata a mantenere integralmente tutti i trattamenti economici e normativi in essere definiti negli accordi sindacali precedentemente sottoscritti (indennità, trasporto, integrazione al reddito).
L’azienda ha anche dato la sua disponibilità ad attivare un servizio di outplacement, condividendone modalità e percorsi con le organizzazioni sindacali, per sostenere la ricollocazione esterna dei lavoratori e delle lavoratrici su base individuale. È stata inoltre confermata la possibilità di percorsi di ricollocazione collettiva presso aziende terze (anche attraverso l’utilizzo dell’istituto del cosiddetto “distacco” durante la cassa integrazione), finalizzati all’assunzione a tempo indeterminato dei lavoratori e delle lavoratrici in questione.
Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno giudicato l’incontro “un passaggio importante e positivo, avendo delineato una cornice di interventi alternativi al licenziamento collettivo unilaterale precedentemente prospettato da Inalca. Rimangono tuttavia da definire in concreto tutti gli aspetti essenziali connessi alla vertenza in atto”, che saranno affrontati in un successivo incontro. “Resta centrale l’impegno del sindacato a definire un punto di equilibrio complessivo nel quale ogni lavoratore e lavoratrice possa riconoscersi. La situazione rimane di estrema delicatezza rispetto ai processi concretamente in atto”.
Anche per il sindaco Massari l’accordo quadro “rappresenta un passaggio positivo. Ci auguriamo che il Ministero proceda in tempi congrui per dare la possibilità alle parti di costruire percorsi di ricollocamento per la forza lavoro che oggi si vede minacciata dal piano di licenziamenti dell’azienda. Continueremo a monitorare la situazione, con l’obiettivo di sostenere lavoratrici e lavoratori in questo percorso”.






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