“Dare a Salvini come argomento una famiglia (terremotata) ancora fuori casa. Ritardi nella ricostruzione”.Questo è il cinismo applicato alla politica. Non ci voleva un foglietto dimenticato in un albergo, basta scorrere ogni giorno le bacheche social di Salvini e della candidata Borgonzoni: buoni solo a indicare problemi, farne una bandiera, sfruttarla per i propri interessi dimenticando che dietro quei drammi ci sono persone vere. Fomentare intolleranza e costruire una versione falsata della realtà in cui il problema è norma, invece, per loro, evidentemente, funziona. Fa impressione leggere nero su bianco il cinismo dell’apparato comunicativo leghista, ma fa ancora più impressione quel che sul foglietto non c’è: non c’è una soluzione, non c’è un’idea che sia una sul futuro dell’Emilia-Romagna. Niente”.
Commenta Elly Schlein su Facebook, relativamente alla foto-notizia apparsa su Repubblica che riporta un foglietto con gli 8 punti di linea comunicativa della Lega, dimenticato ieri all’Hotel Excelsior di Bologna.
“Sui foglietti di appunti dei candidati di Emilia-Romagna Coraggiosa non troverete clave e non troverete sorrisi impostati, troverete idee per rafforzare i servizi alle persone e la sanità, idee per azzerare le emissioni, respirare aria pulita e muoverci meglio, idee su come far crescere le nostre comunità senza lasciare nessuno indietro, idee su come assicurare una casa e un lavoro dignitoso a tutti, idee che costituiscono una visione complessiva del futuro di questa regione. Se avete bisogno di idee, rivolgetevi pure a noi che ne abbiamo in abbondanza, candidati leghisti. Ma abbiate la decenza di lasciare in pace le famiglie terremotate e i bambini”. Conclude la candidata a Bologna, Reggio Emilia e Ferrara per la lista Emilia-Romagna Coraggiosa, che sostiene Stefano Bonaccini alle prossime elezioni regionali del 26 gennaio 2020.






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Penso che ci sia ancora troppa poca tutela per le vittime per pensare agli aguzzini...ricordo che la famiglia di willy a distanza di anni ancora […]
Disse quello che giudica e sale sul pulpito da anni.
Ed ecco compiersi finalmente il cerchio perfetto: Don Marco Massari, Sindaco di Reggio Emilia. Ha preso i voti.
Che lagna! Pisolo si farebbe scannare pur di difendere le Risorse senza se e senza ma, la nipote di Sandokan sbrocca e paventa querele […]
Non c’è niente di politico in un malato di mente che gira nudo. State sui problemi di Reggio che sono tanti