Nei giorni scorsi gli agenti della Polizia locale di Reggio Emilia hanno chiuso un centro massaggi in via Newton, a Villa Cadè: dai controlli, infatti, è emerso come la struttura, ufficialmente un “centro benessere”, venisse utilizzata anche per prestazioni sessuali a pagamento.
Il titolare dell’attività, un cittadino cinese di 47 anni, si è reso irreperibile: per lui è scattato un mandato di rintraccio. Due donne – sorelle, di 44 e 47 anni – che lavoravano nel centro, invece, sono state denunciate per favoreggiamento della prostituzione; nel locale, ora chiuso con l’apposizione dei sigilli, sono stati sequestrati cinquemila euro in contanti.
L’operazione, scattata dopo più di un mese di indagini, è partita dalle segnalazioni dei residenti della zona: oltre ad aver notato un via vai sospetto di persone, soprattutto uomini, anche in orari notturni, gli abitanti della frazione reggiana hanno anche consegnato al comando della Polizia locale un volantino in cui il centro in questione veniva pubblicizzato su siti di incontri con immagini dall’esplicito contenuto erotico.
L’attività delle due donne denunciate è stata monitorata per alcune settimane, nel corso delle quali, grazie a numerosi appostamenti, sono stati identificati clienti di varie età e nazionalità: questi ultimi, fermati dagli agenti della Polizia locale, hanno tutti confermato di aver ottenuto prestazioni sessuali a pagamento o di aver ricevuto proposte esplicite in tal senso.
Al termine dell’indagine, coordinata dalla Procura di Reggio, è scattato il blitz: gli agenti della Polizia locale sono entrati nel centro massaggi per un controllo, sequestrando oltre 5.000 euro in contanti e trovando alcune prove dell’attività illecita. Le due sorelle, come detto, sono state denunciate, mentre il centro è stato chiuso e posto sotto sequestro.






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