Al centro Malaguzzi al via la visita di studio delle 22 insegnanti arrivate da Israele

Centro internazionale Loris Malaguzzi Reggio Children – FM

Sono arrivate a Reggio Emilia nella serata di domenica 11 ottobre le 22 insegnanti – tutte donne, tra queste anche alcune docenti di sostegno – della delegazione di scuole ebraiche israeliane che questa settimana parteciperanno alla visita di studio alla scoperta del Reggio Emilia Approach.

Ad accoglierle, al loro arrivo, c’erano la presidente di Reggio Children Maddalena Tedeschi e il presidente dell’Istituzione Scuole e nidi di infanzia del Comune di Reggio Federico Ruozzi.

Nella mattinata di lunedì 12 ottobre il gruppo, che resterà in città fino a venerdì, ha incontrato il sindaco di Reggio Marco Massari al Centro internazionale Loris Malaguzzi, prima di cominciare la prima giornata di lavoro, dedicata alla pedagogia, alla didattica e alla storia dell’esperienza del Reggio Emilia Approach. Tra gli argomenti del giorno: l’immagine di bambino e di gruppo e la costruzione degli apprendimenti nelle relazioni tra bambine e bambini, ambienti e adulti.

“Abbiamo sentito un grande interesse a entrare nel merito della quotidianità, dei bimbi, delle scuole, per capire la didattica e l’esperienza. Con sorrisi, e con un atteggiamento empatico da parte loro”, riferisce all’agenzia di stampa Ansa Maddalena Tedeschi: “Nello stesso tempo, questo messaggio è stato rafforzato dalla coordinatrice del gruppo, che per noi è l’unica referente del network in Israele, che ha letto alcune pagine molto significative: ha dichiarato che anche nei momenti che paiono essere più complessi, di dibattito, si deve uscire con una visione comune”.

Evidente il riferimento alle polemiche degli ultimi giorni, che hanno portato la delegazione statunitense ad annullare il loro viaggio. La coordinatrice israeliana, prosegue Tedeschi, “ha parlato di ‘giochi d’ombra’, dove la luce e l’ombra si sono alternati, ma che sono finalizzati a trovare una variazione, giochi d’ombra tesi a costruire dei ponti, ad avere delle visioni comuni”.

La presidente di Reggio Children ha spiegato di aver incontrato personalmente il gruppo in arrivo da Israele “per creare delle condizioni di dialogo e anche per capire il loro punto di vista, in coerenza con l’idea di accoglienza e di dialogo. Abbiamo sentito un grande desiderio di incontrare una realtà che tutti i giorni costruisce esperienze di confronto, di pace e di relazioni con i bambini e le bambine, di grande democrazia, a partire da tutte le azioni della giornata”.



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