Otto volontari, tre ore di lavoro condiviso e un messaggio chiaro: ai gesti che deturpano si replica con azioni che ricuciono. È questa la risposta della comunità alla mattinata promossa dal Comune di Cavriago per ritinteggiare le pareti vandalizzate dell’Eighth Day Bar, situato nel giardino del Centro Cultura Multiplo.
Non un semplice esercizio pubblico, ma un laboratorio di inclusione, gestito da ragazzi e ragazze con disabilità del progetto “Ottavo Giorno”, insieme all’associazione La Rondine – composta dai genitori – e ai volontari della cooperativa Cinema Teatro Novecento. Uno spazio di crescita, autonomia e relazioni dove la fragilità diventa occasione di partecipazione attiva: il Comune di Cavriago ha curato l’organizzazione dell’iniziativa e ha messo a disposizione materiali e attrezzature, volontari e volontarie hanno fatto il resto, ribadendo così l’attenzione e l’affetto per un’esperienza che è diventata un patrimonio collettivo.
L’iniziativa è nata dopo i ripetuti episodi di vandalismo che avevano deturpato l’esterno del punto ristoro: grandi scritte vergate con spray di colore rosso e nero, che ora sono state cancellate con una mano di vernice da chi ha scelto di dedicare tempo ed energie per restituire decoro a un luogo che appartiene all’intera comunità.

“Di fronte a un atto che deturpa un bene comune, la risposta più alta non è l’indignazione sterile, ma l’impegno”, sottolinea l’assessore comunale alla partecipazione Luca Brami: “Una comunità che si rimbocca le maniche e ricostruisce ciò che è stato colpito afferma un principio essenziale: lo spazio pubblico appartiene a tutti e ciascuno ne è responsabile”. Per Brami “non si tratta soltanto di ridare colore a un muro, ma di riaffermare un’idea di convivenza fondata sulla solidarietà e sulla partecipazione. Ai gesti che esprimono egoismo e disprezzo per il bene collettivo opponiamo la forza tranquilla del ‘noi’, la scelta consapevole di prendersi cura”.







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