Le dichiarazioni del presidente della Comunità ebraica di Milano “ci sorprendono”. È questa la prima reazione del sindaco di Reggio Emilia Marco Massari dopo il duro attacco di Walker Meghnagi, che commentando il caso Reggio Children ha parlato di “metodi da Terzo Reich” e “schedatura su base razziale”.
“Respingiamo con fermezza le accuse di antisemitismo rivolte al Comune di Reggio, che non corrispondono in alcun modo ai nostri valori, alla nostra storia e alle ragioni del nostro impegno educativo”, replica Massari: “Ci auguriamo che queste parole siano frutto di informazioni non complete e che sia possibile chiarire ogni equivoco, senza sovrapporre al confronto educativo valutazioni di natura politica”.
Reggio, secondo il sindaco, “accoglie tutte le scuole. Lunedì 12 ottobre la delegazione delle scuole israeliane (che, contrariamente a quella statunitense, ha confermato il viaggio, ndr) sarà in città e sarò personalmente ad accoglierla. La storia di Reggio Emilia, i valori democratici che la nostra comunità ha sempre difeso e il lavoro quotidiano delle nostre scuole parlano per noi”.
“Ci sembra importante non confondere una richiesta di tutela dei diritti dei bambini con una discriminazione su base religiosa o etnica”, sottolinea Massari: “La Carta di Reggio Children per un’educazione democratica e partecipata testimonia concretamente il nostro impegno: costruire luoghi educativi aperti a tutte e tutti, capaci di promuovere il dialogo, il rispetto dei diritti, la pace e il rifiuto di ogni forma di discriminazione”. La Carta, spiega il primo cittadino reggiano, “non chiede a nessuno di rispondere in quanto ebreo, israeliano o appartenente a qualsiasi altra comunità. Chiede a chi partecipa a un percorso educativo di condividere princìpi universali di rispetto e protezione dell’infanzia, che devono valere per ogni bambina e ogni bambino, senza eccezioni”.
Il dialogo con gli insegnanti delle scuole ebraiche americane che hanno scelto di non venire a Reggio, in ogni caso, “resta aperto”, conferma Massari: “Siamo impegnati affinché la visita possa essere realizzata al più presto, rispettiamo la loro decisione e vogliamo proseguire il confronto, nella convinzione che il dialogo sia la strada da percorrere anche quando le posizioni sono differenti. La porta è aperta e la nostra disponibilità è limpida e completa”.
Proprio per questo, conclude il sindaco, “riteniamo importante che questa vicenda non venga strumentalizzata da nessuna parte, come sta accadendo in queste ore trasformando un confronto sui valori educativi in uno scontro identitario e attribuendo alla nostra città intenzioni che non le appartengono. Reggio Emilia continuerà a essere una città aperta, antifascista e impegnata contro ogni forma di antisemitismo, razzismo, violenza, guerra e discriminazione. Con coerenza, senza ambiguità e senza doppi standard”.






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