"La Regione la sua scelta l’ha già fatta: l’ha scritta nero su bianco nel Piano regionale dei rifiuti, disponendo la chiusura della discarica di Poiatica. Ogni decisione sulla messa in sicurezza del sito deve ora essere presa con la piena condivisione dei sindaci e delle comunità locali. L’ho sempre sostenuto e lo ribadisco con decisione. Non accetto che sia travisato il mio pensiero, espresso chiaramente nella risposta alla interrogazione del consigliere Yuri Torri".

Così Paola Gazzolo, assessore regionale all’Ambiente, interviene sulla discarica di Poiatica, nel Reggiano.
"Lo scorso anno- sottolinea l’assessore- si è avviato un percorso trasparente e partecipato sulle modalità tecniche possibili per la messa in sicurezza: è stato affidato a un ente terzo, l’Università di Bologna, che dall’inizio ha tenuto aperto il dialogo e ha svolto un’interlocuzione proficua anche con i Comitati dei cittadini. Le conclusioni dello studio sono state illustrate ai sindaci, a cui è affidato il compito di valutare quella migliore insieme alle loro comunità. La Regione è pronta ad accompagnare i territori per giungere ad una scelta condivisa e sostenibile anche dal punto di vista economico, chiamando anche Iren alle sue responsabilità. Se, come leggo, i sindaci hanno deciso, a Poiatica non arriveranno più rifiuti".






Ultimi commenti
Infatti la nostra è una finta democrazia, mai come ora è stato così evidente...questa europa è destinata ad implodere con o senza guerre si vedrà.
tutto molto bello, pero' se in stazione abbiamo l'Esercito mi auguro che nelle nuove Ramblas ci mettano come minimo un presidio con l'Ejército de Tierra....
Ma quali famiglie coinvolte?! Avete letto, voi coordinamento di forza italia, che razza di sorte toccherebbe loro? Ri.prendete in mano quel famigerato progetto e rendetevi
Quadro perfetto della locale "intellighenzia": incapace, supponente e sfruttatrice dell'altrui buona fede. Sempre si torna al pifferaio di Hamelin.
Ah i tavoli di confronto, i gruppi di lavoro, per non parlare del raccordo fra le istituzioni! Un'autentica libidine socio.psico.educativa degna delle prime innovazioni annunciate […]