"La Regione la sua scelta l’ha già fatta: l’ha scritta nero su bianco nel Piano regionale dei rifiuti, disponendo la chiusura della discarica di Poiatica. Ogni decisione sulla messa in sicurezza del sito deve ora essere presa con la piena condivisione dei sindaci e delle comunità locali. L’ho sempre sostenuto e lo ribadisco con decisione. Non accetto che sia travisato il mio pensiero, espresso chiaramente nella risposta alla interrogazione del consigliere Yuri Torri".

Così Paola Gazzolo, assessore regionale all’Ambiente, interviene sulla discarica di Poiatica, nel Reggiano.
"Lo scorso anno- sottolinea l’assessore- si è avviato un percorso trasparente e partecipato sulle modalità tecniche possibili per la messa in sicurezza: è stato affidato a un ente terzo, l’Università di Bologna, che dall’inizio ha tenuto aperto il dialogo e ha svolto un’interlocuzione proficua anche con i Comitati dei cittadini. Le conclusioni dello studio sono state illustrate ai sindaci, a cui è affidato il compito di valutare quella migliore insieme alle loro comunità. La Regione è pronta ad accompagnare i territori per giungere ad una scelta condivisa e sostenibile anche dal punto di vista economico, chiamando anche Iren alle sue responsabilità. Se, come leggo, i sindaci hanno deciso, a Poiatica non arriveranno più rifiuti".






Ultimi commenti
Dunque una celebrazione ufficiale ed aperta in settembre: quando i più o meno aficionados saranno rientrati e pronti ad accordarsi per il disco in arrivo.
il maghreb tutto ringrazia. dopo l’inaugurazione cercasi volontari ariani per farsi borseggiare, taglieggiare, picchiare in anteprima. seguira’ servizio compiacente su rete locale notariamente eco dell’
Proponiamo ai c.d. amministratori nostrani la riflessione alternativa: come sopravvivere in modo decente ad aggressioni e danni da maranza!?!
Purtroppo ha ragione su tutto il fronte...del porto degli imprevidenti/non amministratori locali.
Mah.. c’è chi riceve soldi dal comune e che fa opposizione perché non li riceve.. va a capir, in ogni caso la politica fa una