“Il primo giugno mi sembra una data ragionevole per riaprire agli spostamenti tra regioni. Ma spetterà al governo decidere, com’è giusto che sia. Noi avevamo chiesto autonomia decisionale solo sulle riaperture del 18, e l’abbiamo ottenuta. Credo con decisione lungimirante”. Così il governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini a la Repubblica.
E sull’emergenza coronavirus. “ora che i dati di ieri parlano di 53 contagi su quasi 5mila tamponi, ho l’orgoglio di aver guidato una regione che ha risposto straordinariamente all’epidemia. Poi, tornassi indietro, forse anticiperei di una settimana le chiusure di bar e ristoranti, sebbene sia stato il primo a deciderle in Italia”.
Per l’economia della regione spera che “il governo seguirà i nostri protocolli sulle spiagge”.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?