Bologna, Lepore tira dritto: “La revoca della cittadinanza ad Albanese non è un’opzione”

Matteo Lepore sindaco Bologna al Ministero MIC – FB ML

Il sindaco di Bologna Matteo Lepore, dopo le polemiche dei giorni scorsi sul conferimento della cittadinanza onoraria di Bologna a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati, ha chiarito che l’amministrazione comunale felsinea intende tirare dritto: “La revoca del provvedimento non è un’opzione, perché motivata dal ruolo svolto da Albanese per la Palestina e le Nazioni Unite”.

“Per quanto ci riguarda – ha aggiunto Lepore – adesso giriamo pagina e ci concentriamo su altro, con impegno e dedizione. Lasciamo ad altri le strumentalizzazioni, senza vinti né vincitori”. Il sindaco ha anche precisato di aver avuto un confronto sul tema con il gruppo consiliare del Partito Democratico.

In queste ultime settimane, ha concesso Lepore, “sono emerse legittime posizioni critiche in merito, da vari esponenti politici e non solo, con argomentazioni anche condivisibili”.

Ma il sindaco ha detto di condividere quello che ha definito il “lodo Bonaga”: “Sulle pagine del quotidiano Il Foglio, Stefano Bonaga ha espresso bene quello che penso anche io: ‘Francesca Albanese ha fatto un grande lavoro sulla Palestina ed è perseguitata dal governo americano. Perciò capisco chi le ha dato la cittadinanza onoraria‘”. Dopodiché Bonaga riconosce che Albanese ha iniziato a rilasciare alcune dichiarazioni non condivisibili. Perciò, come Bonaga, capisco bene chi la critica, è legittimo e doveroso in alcuni casi”. Ma, è la conclusione implicita del sindaco di Bologna, tutto questo non è sufficiente per la revoca della cittadinanza onoraria.



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