Bianchi: il ritorno a scuola sarà in presenza

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Il 10 di gennaio il ritorno a scuola sarà in presenza. A ripetere il concetto è stato il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, sottolineando ancora una volta di essere contrario al prolungamento delle pausa natalizia per far fronte all’importante aumento dei contagi Covid tra i più piccoli. “Si torna a scuola in presenza. Stiamo lavorando avendo assunto una responsabilità: si torna in presenza, ci vuole la responsabilità di tutti. Ma questo è il nostro obiettivo e questo faremo”, ha detto il ministro a Sky Tg24.

Resta comunque tra le possibilità dei governatori regionali decidere per una stretta e per una chiusura delle scuole prolungata. Anche se, ha precisato Bianchi, questo dovrebbe accadere solo in casi particolarmente critici mentre la norma deve essere il ritorno in presenza: “Laddove ci siano condizioni straordinariamente rilevanti ma isolate, i presidenti delle Regioni possono disporre delle chiusure, ma su casi straordinari e isolati, non diffusi e solo per il tempo necessario. Ma la nostra indicazione è: si torni in presenza”.

Quando si tornerà in classe, vista la situazione epidemiologica ancora in peggioramento nel Paese, sarà importante investire nel tracciamento in modo da evitare che il virus possa circolare indisturbato nelle scuole. “Prima della chiusura festiva avevamo un numero di bambini positivi molto controllato, 0,5% su un totale di 8 milioni: avevamo una situazione controllata. Che vi siano aumenti è possibile, e stiamo lavorando tenendo conto di questa possibilità, ma la scuola resta il posto più controllato, sui cui abbiamo la massima di attenzione”, ha detto Bianchi.

 



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