Arrivati al Tecnopolo di Bologna i primi pezzi del supercomputer europeo Leonardo: al via l’assemblaggio

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Nella mattinata di giovedì 21 luglio sono arrivati al Tecnopolo di Bologna i primi componenti del supercomputer europeo Leonardo, uno dei cinque più potenti al mondo, che saranno assemblati nelle prossime settimane per arrivare alla messa in esercizio alla fine dell’estate: in totale varcheranno la soglia della cittadella della scienza nell’area dell’ex Manifattura Tabacchi quasi cinquemila server e 157 rack e centinaia di chilometri di cavi – per oltre 360.000 chili di peso complessivo – che saranno trasportati da 30 camion.

I primi tir (ne arriveranno quattro ogni settimana) hanno consegnato 16 rack e i relativi server, ossia i “muscoli” che consentiranno al supercomputer di poter effettuare 250 milioni di miliardi di operazioni al secondo. I rack saranno disposti ordinatamente su nove file nel data center del Tecnopolo, con l’installazione che procederà man mano che arriverà il materiale.

Anche l’accensione di Leonardo avverrà in modo incrementale: non si aspetterà infatti di aver completato prima l’installazione di tutti i rack, ma si procederà a gruppi di due file alla volta, non appena sarà completato anche l’allacciamento alla rete elettrica e ai tubi in cui scorrerà l’acqua per il raffreddamento, posizionati sotto il pavimento. Le diverse fasi dell’installazione saranno documentate su un apposito sito.


Il progetto è cofinanziato con 240 milioni di euro da EuroHPC Joint Undertaking e dal Ministero dell’università e della ricerca: il supercomputer sarà gestito da Cineca e rappresenterà una delle risorse del Centro nazionale di supercalcolo, finanziato dal Pnrr e recentemente insediato.

Oltre alle discipline scientifiche tradizionali, come fisica, astrofisica, chimica e fluidodinamica, Leonardo avrà il compito di affrontare progetti “di frontiera”: la medicina personalizzata, il cambiamento climatico, la ricerca di nuove fonti di energia, lo sviluppo di nuovi materiali, la bioingegneria. Una parte delle sue risorse sarà destinata allo sviluppo di progetti industriali e progetti in cui ricerca scientifica e ricerca industriale collaborano, come quelli basati sull’intelligenza artificiale, o lo sviluppo di digital twin (gemelli digitali, che riguardano la simulazione di impianti industriali a scopo predittivo, o per l’ottimizzazione dei processi). Leonardo, inoltre, sarà protagonista anche della ricerca di soluzioni alle grandi sfide del presente e del futuro: come le pandemie, o le emergenze climatiche, fino alla realizzazione del “gemello digitale” della Terra.



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