«È doveroso fare chiarezza sulla situazione del carcere di Reggio Emilia e intervenire al più presto con screening e vaccini». Lo chiede Federico Amico, consigliere di Emilia-Romagna Coraggiosa e presidente della commissione Parità e Diritti delle persone, che oggi ha presentato un’interrogazione che sollecita la Giunta regionale a «promuovere uno screening di tutta la popolazione detenuta e dell’intero personale, e a verificare l’applicazione delle attuali disposizioni di servizio nonché l’adozione di tutte le precauzioni tese a evitare l’espandersi del contagio».
Il consigliere regionale chiede inoltre di «dare seguito alla richiesta di indire una campagna vaccinale sia per i dipendenti sia per la popolazione detenuta, considerato lo stretto legame che unisce le sorti dell’intera comunità carceraria». Amico infatti, già lo scorso gennaio, aveva presentato un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere se e come intendesse sollecitare il Governo, in tutte le opportune sedi istituzionali, affinché venisse pianificata una campagna vaccinale dedicata a operatori e detenuti, rispettando le priorità generali del Paese. L’atto ispettivo non ha tuttora ricevuto risposta.
«Sin dall’inizio della pandemia – spiega il consigliere di Coraggiosa – è stato evidente come i focolai di diffusione del virus si sviluppino in ambienti chiusi e promiscui e che, qualora non sia possibile isolare una persona contagiata, il rischio di diffusione del virus è elevatissimo, soprattutto nel corso della cosiddetta “terza ondata”. Le carceri versano in una condizione cronica di sovraffollamento e le persone ristrette, al pari del personale e di chi presta servizio, con estrema difficoltà riescono a mantenere il distanziamento e subiscono le carenze strutturali e organizzative degli istituti penitenziari».
Il presidente della Commissione Parità e Diritti ricorda infine che «già negli scorsi mesi il Garante regionale delle persone detenute aveva segnalato come la situazione nel carcere di Reggio Emilia non fosse pienamente conforme alle direttive di protocollo per quanto concerne le celle di isolamento. Una situazione per cui ora è necessario un intervento immediato».






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