Arriva Gianni Amelio al Cinema sotto le stelle dell’Arena Stalloni di via Samarotto. Il grande regista, Leone d’Oro per Così ridevano (1998) e Leone d’Argento per Lamerica (1994), il prossimo martedì 3 settembre (ore 21,30), accompagnato dall’attore protagonista Alessandro Borghi (Le 8 montagne, Delta, Il prigioniero) presenterà in anteprima Campo di battaglia, il suo nuovo film che sarà in concorso alla Mostra del cinema di Venezia 2024. Le prevendite sono già attive sul sito 2tickets.it.
Sul finire della Prima guerra mondiale. Due ufficiali medici, amici d’infanzia lavorano nello stesso ospedale militare, dove ogni giorno arrivano dal fronte i feriti più gravi.
Molti di loro però si sono procurati da soli le ferite, sono dei simulatori, che farebbero di tutto per non tornare a combattere. Stefano (Gabriel Montesi), di famiglia altoborghese, con un padre che sogna per lui un avvenire in politica, è ossessionato da questi autolesionisti e, oltre che il medico, fa a suo modo lo sbirro. Giulio (Alessandro Borghi), apparentemente più comprensivo e tollerante, non si trova a proprio agio alla vista del sangue, è più portato verso la ricerca, avrebbe voluto diventare un biologo. Anna (Federica Rosellini), amica di entrambi dai tempi dell’università, sconta il fatto di essere donna. A quei tempi, senza una famiglia influente alle spalle, era difficile arrivare a una laurea in medicina. Ma lei affronta con grinta un lavoro duro e volontario alla Croce Rossa. Qualcosa di strano accade intanto tra i malati: molti si aggravano misteriosamente. Forse c’è qualcuno che provoca di proposito delle complicazioni alle loro ferite, perché i soldati vengano mandati a casa, anche storpi, anche mutilati, purché non tornino in battaglia.
C’è dunque un sabotatore dentro l’ospedale, di cui Anna è la prima a sospettare.
Ma sul fronte di guerra, proprio verso la fine del conflitto, si diffonde una specie di infezione che colpisce più delle armi nemiche. E presto contagia anche la popolazione civile.






Ultimi commenti
Almeno in ciò avranno campo più...largo!!!
Lasci stare Trotta, come sempre la cooperazione farà di tutto per disintegare ogni cosa e dare la colpa ai faSisti .
La stazione e come rogoredo Milano....avete capito?????li avete voluti...recintate e buttate la chiave... Basta basta
Della serie reggiana " chiudere la stalla quando i buoi sono scappati " Reggio città dell' accoglienza .ormai si è sparsa la voce da anni
Trotta ci faccia il piacere, non ci si metta anche lei….qui a Peggio Emilia l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è’ avere persone competenti nelle