L’azienda Usl di Bologna ha ricevuto diverse segnalazioni da parte di cittadini che hanno denunciato di essere stati contattati da sedicenti operatori sanitari, i quali avrebbero proposto alle persone prese di mira falsi appuntamenti a domicilio per la somministrazione del vaccino anti-Covid. Il sospetto è che l’obiettivo finale potesse essere quello di introdursi in questo modo nelle abitazioni delle ignare vittime, per poi mettere a segno furti o truffe.
L’Ausl bolognese si è detta “del tutto estranea” alla vicenda, mettendo in guardia da questi potenziali raggiri e ricordando che gli appuntamenti per la vaccinazione a domicilio (modalità effettivamente prevista dall’Ausl emiliana per alcune categorie di persone) vengono offerti o direttamente dal proprio medico di medicina generale o su segnalazione diretta di quest’ultimo all’azienda sanitaria bolognese. In questi casi gli appuntamenti, come ha precisato l’Ausl in una nota, “vengono proposti telefonicamente dagli stessi infermieri che abitualmente si recano al domicilio” della persona interessata.






Ultimi commenti
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.
Sembrano persone pacifiche alle quali è chiesto, in Italia, di non contrastare la nostra Costituzione. Tuttavia anche a loro è possibile parlare del Vangelo.