All’Arco di Reggio il libro “Albania. Dopo l’oblio europeo. In viaggio con Alexander Langer”

presentazione libro Albania Dopo

Venerdì 31 ottobre alle ore 18 alla libreria all’Arco di Reggio sarà presentato il libro “Albania. Dopo l’oblio europeo. In viaggio con Alexander Langer” (Libreria editrice Fiorentina), a cura di Pinuccia Montanari con la collaborazione di Clara Bassan, nell’ambito del progetto “Alex”, promosso dal Comune di Reggio. All’incontro, oltre alla curatrice, ci saranno l’editore di Lef Giannozzo Pucci e l’ex funzionario europeo Paolo Bergamaschi; coordina Lorenzo Capitani.

Il volume è un libro-documento, una raccolta di memorie, testimonianze e relazioni che raccontano un’esperienza collettiva di impegno civile e cooperazione tra l’Italia e l’Albania nei primi anni Novanta, in un momento di transizione cruciale per il Paese delle aquile. Il libro è anche un tributo all’instancabile opera di Alexander Langer, figura cardine del pacifismo europeo, che con passione e lucidità promosse un’attenzione attiva verso i “vicini dimenticati” del continente.

Attraverso un mosaico di interventi – rapporti ufficiali, diari di viaggio, lettere personali, resoconti di missioni istituzionali e iniziative solidali – il libro ripercorre le tappe del dialogo italo-albanese in un periodo di profondi mutamenti. L’Albania, uscita dall’isolamento e dal totalitarismo, cercava di rialzarsi, di ritrovare un posto nella “famiglia europea”, mentre in Italia si moltiplicavano le iniziative per sostenerne la rinascita sociale, culturale e democratica.

“Vorrei ricordare – ha detto la curatrice del volume Pinuccia Montanari – che i reggiani di allora furono protagonisti nel portare diverse tonnellate di aiuti, in particolare le donne di Eirene, Marisa Giaroli, Priama Gelati, Fabio Zani, Adriano Riatti, la sottoscritta. Portammo tutti quei container a Durazzo e Valona proprio in quel porto dove migliaia di persone sfondavano i cancelli per scappare con le navi”.

Tra i testi più significativi del libro, spiccano la relazione parlamentare di Alexander Langer, i resoconti delle missioni dei Verdi, gli appunti del “Dossier Albania” e le testimonianze dirette di profughi e attivisti: le voci di chi ha creduto nella cooperazione dal basso si intrecciano con i documenti ufficiali, componendo una narrazione plurale e umana.

Il libro si rivolge a chi si occupa di diritti umani, politica estera, storia dell’Europa orientale, ma anche a educatori, studenti, amministratori locali e cittadini consapevoli: è un invito a non dimenticare, a riconoscere la responsabilità storica dell’Italia nei confronti dell’Albania e a costruire relazioni fondate sulla solidarietà e sulla memoria condivisa.



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