L’ex dirigente dei servizi sociali della Val d’Enza, Federica Anghinolfi, imputata cardine nell’inchiesta “Angeli e Demoni”, quella sui presunti affidi illeciti di bambini, vuole chiamare in causa nel dibattimento processuale l’Unione Val d’Enza, ente per il quale lei stessa lavorava, e la Regione Emilia-Romagna.
Gli avvocati dell’ex dirigente hanno chiesto al giudice la citazione dei due enti quali responsabili civili. Unione Val d’Enza e Regione, che hanno che si sono costituiti parte civile al processo, potrebbero così figurare sia come i danneggiati sia come soggetti a cui potrebbero essere richiesti i danni in solido.






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Lepore, una bella lettera di saluto alla citta' di Bologna e poi le dimissioni, e' tutto qui....
Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
Rimpiango i tempi del quotidiano l'Unita', quando usciva con allegato l'inserto Tango e poi Cuore. Oggi come oggi, sinceramente, non lo comprerei neanche per usarlo
C'è indiscutibilmente un sistema dietro ed è sempre il solito, quello dei detentori della verità per grazia divina, propagata ed imposta attraverso i centri sociali, […]
Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.