Il pentito Vincenzo Marino, durante la sua deposizione in videoconferenza al processo Aemilia, ha raccontato: "Nel 2003 ero salito a Gualtieri (comune nella Bassa reggiana) per prendere una macchina blindata.

Lì c’era un giornalista che dava fastidio ad Antonio Muto. Era cosa per una manifestazione su dei camion… E dovevamo qindi sistemare questo giornalista se avesse continuato a dare fastidio".
E continua nella spiegazione: "Così un ragazzo napoletano, Sasà, mi portò due calibro nove e diversi altri proettili". Qui la ricostruzione dei fatti si ferma senza che via sia altro da aggiungere.






Ultimi commenti
Dunque una celebrazione ufficiale ed aperta in settembre: quando i più o meno aficionados saranno rientrati e pronti ad accordarsi per il disco in arrivo.
il maghreb tutto ringrazia. dopo l’inaugurazione cercasi volontari ariani per farsi borseggiare, taglieggiare, picchiare in anteprima. seguira’ servizio compiacente su rete locale notariamente eco dell’
Proponiamo ai c.d. amministratori nostrani la riflessione alternativa: come sopravvivere in modo decente ad aggressioni e danni da maranza!?!
Purtroppo ha ragione su tutto il fronte...del porto degli imprevidenti/non amministratori locali.
Mah.. c’è chi riceve soldi dal comune e che fa opposizione perché non li riceve.. va a capir, in ogni caso la politica fa una