Il pentito Vincenzo Marino, durante la sua deposizione in videoconferenza al processo Aemilia, ha raccontato: "Nel 2003 ero salito a Gualtieri (comune nella Bassa reggiana) per prendere una macchina blindata.

Lì c’era un giornalista che dava fastidio ad Antonio Muto. Era cosa per una manifestazione su dei camion… E dovevamo qindi sistemare questo giornalista se avesse continuato a dare fastidio".
E continua nella spiegazione: "Così un ragazzo napoletano, Sasà, mi portò due calibro nove e diversi altri proettili". Qui la ricostruzione dei fatti si ferma senza che via sia altro da aggiungere.






Ultimi commenti
Massima stima per questi ragazzi : strade e marciapiedi di questa città scivolata nel terzo mondo sono impraticabili, ma la principale preoccupazione degli amici locali
Se il gstore del negozio è idagliano/italopiteco ma vende merce/porcheria importata va bene lo stesso?
Senso pratico/organizzativo? Solo per gli sportelli antirazzisti (in faccia?!) e/o distribuzione pippe, p.es. V. Paradisi
Grandi patrioti! La coccarda nazionale dell'Iran è la ciliegina sulla torta... Imbarazzanti.
ma perche !? senza l'adesivo quelli di futuro nazionale non sanno distinguere un negozio italiano da uno gestito da cinesi o altri ? Se entro