Emilia, banda ultra-larga nelle scuole

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È stato approvato l’accordo tra Regione Emilia-Romagna, Ministero dello sviluppo economico, Lepida scpa e Infratel spa per collegare alla rete in fibra ottica a 1Gbps le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado dell’intero territorio regionale.

L’obiettivo è quello di far arrivare la banda ultra-larga in tutti i plessi scolastici dell’Emilia-Romagna entro il 2022. Per farlo sono a disposizione 24 milioni di euro, i fondi destinati alla Regione dal Comitato nazionale banda ultra-larga (Cobul) del ministero con l’attuazione degli interventi previsti nel Piano Scuole.

Sono oltre 1.200 quelle già connesse, poco più della metà degli istituti presenti in regione, ma si punta a collegare entro due anni anche le restanti 1.173 scuole: ne mancano 206 in provincia di Bologna, 172 in quella di Reggio, 137 in provincia di Rimini, 130 in quella di Piacenza, 118 in provincia di Ferrara, 117 in quella di Modena, 116 in provincia di Parma, 107 in quella di Forlì-Cesena e 70 in provincia di Ravenna. Il piano prevede di attivare la connettività a 221 scuole già nei prossimi mesi e ad altre 559 nel 2021, per poi concludere i lavori nel 2022.

Oltre a una rete più veloce, Lepida fornirà gratuitamente anche le attività di assistenza e manutenzione per dieci anni, più i servizi di porta autenticata per l’accesso di studenti e docenti e un sistema di filtro dei siti web per consentire a tutti gli utenti di navigare in sicurezza.

Il piano è stato illustrato giovedì 19 novembre in commissione assembleare dall’assessore regionale a scuola e Agenda digitale Paola Salomoni, ma non è finita qui: si sta infatti per chiudere anche il bando per la distribuzione di 800 computer fissi dismessi da Lepida, messi a disposizione delle scuole emiliano-romagnole anche per fronteggiare le difficoltà legate alla didattica a distanza. L’assegnazione sarà effettuata sulla base delle domande presentate da Comuni e Province, in numero proporzionale alla popolazione provinciale del territorio richiedente e alla popolazione studentesca di riferimento.



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