Il Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna ha accolto il ricorso presentato dai tassisti bolognesi e ha annullato il provvedimento con cui il Comune di Bologna aveva istituito la cosiddetta “Città 30”.
In particolare il Tar ha annullato il Piano particolareggiato del traffico urbano (Pptu) e le ordinanze istitutive con le quali la giunta Lepore aveva individuato le zone della città in cui il limite di velocità era stato abbassato a 30 chilometri orari, “fermi restando – ha precisato il Tar – gli ulteriori provvedimenti che l’amministrazione intenderà adottare”.






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