A scuola di arabo e Islam, polemiche

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A San Felice sul Panaro, in provincia di Modena, duecento bambini tra i 6 ed i 14 anni, le cui famiglie provengono da Paesi nordafricani e arabi, a partire da domenica prossima, e per ogni domenica, andranno a lezione di arabo e di Islam nei locali della scuola. Lo riporta la Gazzetta di Modena. Al progetto, realizzato dall’associazione ‘La Pace’, costituita da immigrati del Nordafrica, è arrivato il via libera del consiglio d’istituto delle scuole elementari. Un portavoce de ‘La Pace’, di fronte alle rimostranze di alcuni genitori, ha spiegato che le lezioni verteranno sui principi dell’Islam come religione di pace. Le lezioni sono aperte anche ai bambini le cui famiglie non sono originarie di Paesi islamici.

La Lega: operazione contraria all’integrazione. “Nelle nostre scuole si insegna l’italiano e la cultura occidentale, che poggia su radici giudaico cristiane, non sicuramente l’arabo o l’Islam, che troppo spesso hanno dimostrato di avere una visione distorta delle libertà umane e dell’uguaglianza tra uomo e donna. Siamo assolutamente contrari alla cessione delle aule di una scuola pubblica in comodato d’uso a un’associazione islamica per insegnare l’arabo e l’islam”.

Stefano Bargi, consigliere Lega Nord in Regione e Guglielmo Golinelii deputato Lega alla Camera e commissario della sezione Lega della Bassa Modenese, commenta così la decisione delle nuove scuole elementari di via Montalcini, costruite dopo il sisma, di ospitare la domenica mattina le attività di alcune associazioni. “L’integrazione passa per l’adesione a un modello culturale, quello occidentale appunto, e dal parlare correttamente la lingua italiana, che troppo spesso non è sufficientemente conosciuta dagli studenti stranieri, con gravi ripercussioni sulla qualità didattica”, aggiunge Golinelli. “A contrario pare che quella preferita in questo caso sia la soluzione opposta, che vede insegnare l’arabo ai figli degli immigrati, tracciando in questo modo un confine netto tra le due culture che certo non favorisce l’integrazione”, aggiungono Bargi e Golinelli. Oltre ad essere contrari all’iniziativa “ci chiediamo, perché dire sì agli islamici e all’arabo e non insegnare pure il Buddismo e l’indiano o perché dire sì all’islam sunnita e non a quello sciita…”, continuano. “E’ chiaro che tutto ciò crea un precedete gravissimo per il quale poi ogni minoranza, per qualsiasi esigenza, potrebbe sentirsi in diritto di chiedere ed ottenere spazi pubblici gratuiti per l’approfondimento della propria cultura d’origine e mai, lo sottolineiamo, per una necessaria educazione civica che permetta alle seconde generazioni di integrarsi”. Per Bargi “tutto questo è inaccettabile e chiediamo che venga immediatamente bloccato questo scempio” mentre Golinelli annuncia “proprio al fine di stoppare questa assurdità presenterò un’interrogazione parlamentare”, conclude il deputato.

Forza Italia: inaccettabile. “La decisione del Consiglio di istituto delle scuole elementari di San Felice di fare lezioni di Islam e di Arabo la domenica è qualcosa che calpesta ogni concetto di integrazione e di sana accoglienza. A chi viene ospitato nel nostro Paese dobbiamo insegnare la lingua, la religione e le tradizioni italiane: non il contrario. Siamo davvero al paradosso”. A parlare è il capogruppo di Forza Italia in Regione Andrea Galli.

“Questo stravolgimento di valori, questo calpestare ogni minimo spiraglio di buonsenso, questa arroganza nel perseguire un concetto deviato di accoglienza forzata è uno dei motivi per cui la sinistra che Governa i nostri territori sta perdendo consensi – continua Galli -. Eppure imperterrite le amministrazioni locali ormai in pieno clima da Fine Impero avvallano scelte di questo tipo evidentemente legate a dinamiche di rapporti tra associazioni amiche. La scuola è da sempre il luogo per antonomasia in cui le nuove generazioni crescono e maturano nel contesto culturale del Paese, nel quale imparano a condividere tradizioni, valori e principi. E’ il luogo dove il noi diventa qualcosa che va oltre l’identità del singolo. Bene, io mi chiedo che ‘noi’ possa essere costruito in una realtà dove, invece dell’italiano e dei principi della religione cristiana sulle quali è stata costruita l’Italia e l’intera Europa, si insegna arabo e religione islamica a chi è ospite nella nostra terra. Chiediamo alla amministrazione locale e alle istituzioni preposte di fermare questa assurdità e pretendiamo le scuse immediate della direzione scolastica”.

Fratelli d’Italia: le autorità scolastiche intervengano. “A San Felice sul Panaro in una scuola si terranno lezioni di Islam e arabo per bambini le cui famiglie sono di origine nordafricana. E’ un’iniziativa inaccettabile che contribuisce a creare ghetti”. Lo dichiara la deputata di Fratelli d’Italia Ylenja Lucaselli. “Oltretutto, l’insegnamento della religione cattolica a scuola, nel nostro Paese, è frutto di un Concordato tra Stato e Chiesa. Portare l’Islam nelle aule, per quanto in un progetto singolo, è un precedente assolutamente inopportuno. Ci auguriamo che le autorità scolastiche intervengano con rapidità e in modo perentorio. Se c’è un modo efficace per integrare le seconde generazioni, è insegnando loro i fondamenti della nostra civiltà: la libertà, il rispetto, la cultura cristiana che, al contrario di quella islamica, ammette laicità. E, soprattutto, la lingua italiana”, conclude.



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