A Reggio rinnovata la convenzione Comune-Ausl: 100 percettori di reddito di cittadinanza negli hub vaccinali

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Il Comune di Reggio ha rinnovato per un anno – fino al 31 dicembre 2022 – la convenzione con l’Azienda unità sanitaria locale per l’inserimento di attività di supporto alla campagna vaccinale contro il nuovo coronavirus nel catalogo dei Puc, i progetti utili alla collettività che possono essere svolti dai beneficiari del reddito di cittadinanza nel proprio comune di residenza.

Gli enti sottoscrittori della convenzione si sono impegnati ad attivare per cento titolari del reddito di cittadinanza progetti di supporto alla gestione e all’organizzazione della campagna vaccinale anti-Covid in atto: si tratta dunque di un significativo ampliamento rispetto alla collaborazione già avviata in via sperimentale nel secondo semestre dello scorso anno, che aveva visto il coinvolgimento di una decina di beneficiari della misura di sostegno statale.

A partire dalla seconda metà di gennaio le persone potenzialmente adatte (individuate prevedendo una coerenza tra le caratteristiche del progetto e le competenze, gli interessi e le propensioni della persona beneficiaria di Rdc) saranno contattate per un colloquio di selezione; chi avrà superato questa fase dovrà partecipare a un’attività di formazione, per poi entrare in servizio negli hub vaccinali della città entro la fine del mese.

Le persone selezionate saranno impegnate in due turni da quattro o sei ore ciascuno, fino a un limite massimo settimanale di 16 ore: nella prima fase saranno affiancate dal personale dipendente dell’Ausl, che le seguirà fino al raggiungimento della piena autonomia.

Sono diverse le attività previste: accoglienza dei cittadini, collaborazione con le figure amministrative nelle fasi di check-in, verifica del rispetto del distanziamento interpersonale nelle eventuali file, verifica del corretto utilizzo della mascherina da parte dei presenti, sostituzione delle mascherine non conformi, attenzione al rispetto della corretta igiene delle mani con gel alcolico, misurazione della temperatura corporea, accompagnamento dei vaccinandi nei box vaccinali, sorveglianza delle aree di attesa precauzionale post-vaccino, sorveglianza delle aree di parcheggio, collaborazione nel mantenere l’ordine e il decoro delle strutture.


L’accordo è stato presentato dal sindaco di Reggio Luca Vecchi, dagli assessori comunali al welfare Daniele Marchi e alla partecipazione Lanfranco de Franco e dal direttore amministrativo dell’Ausl reggiana Davide Fornaciari.

“L’accordo rappresenta, per i numeri che mette in campo, un progetto pilota di portata nazionale, che vede finalmente un’applicazione significativa dei progetti di utilità collettiva nel concreto e che mi auguro venga ripreso presto anche in altri territori”, ha sottolineato il sindaco Vecchi: “Si tratta di un accordo che si inserisce nel processo di corresponsabilizzazione dell’intera comunità con cui negli ultimi due anni abbiamo affrontato la pandemia, in cui entrano in campo anche i percettori di reddito: credo si tratti di un bel messaggio di responsabilità, solidarietà e civiltà”.

“Dopo una prima sperimentazione positiva lo scorso anno, con otto percettori di reddito impegnati al centro vaccinale delle Fiere di Reggio, riproponiamo un’esperienza molto importante a maggior ragione per il numero di persone coinvolte, che ci consentirà di poter sgravare il personale, in particolare medici e infermieri, da destinare così alla campagna vaccinale”, ha precisato Fornaciari.

“La cifra di questa operazione è la collaborazione tra Comune e Ausl, ma anche dei cittadini percettori di reddito con la loro comunità”, ha aggiunto l’assessore Marchi: “In quest’ottica, i Puc rappresentano uno strumento importante per l’inclusione sociale e lavorativa, nonché un’occasione di formazione e conoscenza per le persone che partecipano e che vengono così riattivate grazie a competenze trasversali finalizzate al mercato del lavoro”.

“Questo accordo – ha concluso l’assessore De Franco – è frutto di un lavoro di squadra e condiviso tra gli assessorati al welfare e alla partecipazione. L’auspicio è che quanto fatto sia di esempio non soltanto per altri territori, ma anche a livello locale per altri soggetti, in modo da poter inserire queste persone in altri progetti utili alla collettività: con la collaborazione tra Comune e Ausl la strada è stata tracciata, ci auguriamo che altri vogliano prendere spunto da questa esperienza”.

Alla data del 13 gennaio 2022, secondo la piattaforma ministeriale Gepi i beneficiari del reddito di cittadinanza a Reggio sono all’incirca 2.500: di questi sono 1.774 (pari a circa il 70% del totale) quelli ad oggi in carico ai servizi sociali.



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